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“Adesso basta”. Mattarella perde la pazienza, lettera a La Russa e Fontana

La promulgazione della legge sulla giornata nazionale del riciclo della carta è diventata l’occasione per un richiamo netto del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella ha firmato il provvedimento, ma ha accompagnato l’atto con una lettera ai presidenti di Senato e Camera, segnalando una situazione che, secondo il Quirinale, richiede maggiore attenzione.

Il punto non riguarda il valore del riciclo della carta né la legittimità della singola iniziativa. Al centro della vicenda c’è invece il numero crescente di ricorrenze istituite per legge, dedicate a temi, valori, eventi, campagne di sensibilizzazione o aspetti della vita civile. Un fenomeno che rischia di togliere forza proprio ai messaggi che queste giornate intendono trasmettere.

Nella lettera indirizzata a Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il capo dello Stato ha invitato il Parlamento a valutare criteri più coerenti. Le parole di Mattarella hanno attirato l’attenzione perché affrontano un meccanismo legislativo spesso considerato secondario, ma con effetti concreti sulle amministrazioni pubbliche e soprattutto sul sistema scolastico.

Il presidente ha quindi promulgato la legge, non essendo emersi profili di incostituzionalità tali da impedirne l’entrata in vigore. Tuttavia, il messaggio che accompagna la firma è chiaro: la scelta di creare nuove giornate nazionali non può procedere senza limiti, senza una valutazione delle priorità e senza considerare gli impegni che ne derivano.

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