
Un possibile sviluppo nel caso Garlasco riporta al centro dell’attenzione la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Nelle ultime ore è circolata un’indiscrezione secondo cui la Procura generale di Milano avrebbe assunto un orientamento favorevole a una richiesta di revisione della sentenza. Al momento, tuttavia, non risultano conferme ufficiali da parte degli uffici giudiziari.
La notizia, ancora priva di riscontri documentali pubblici, viene collegata agli accertamenti svolti dal Ris e ad altri elementi investigativi che non sarebbero stati divulgati. Proprio l’eventuale presenza di dati nuovi, valutabili sul piano giudiziario, è il punto centrale di una procedura di revisione: non basta infatti riaprire il dibattito sul caso, ma occorrono circostanze previste dalla legge e ritenute potenzialmente decisive.
A rafforzare l’attesa è intervenuta anche l’avvocata Elisabetta Aldrovandi, componente della difesa di Stasi. In un messaggio pubblicato sul proprio profilo X, la legale ha riferito che la Procura generale milanese avrebbe terminato l’analisi dei fascicoli relativi all’omicidio di Chiara Poggi, un passaggio preliminare rispetto alla formulazione di un parere sull’eventuale revisione.
