
Matteo Salvini viene rieletto segretario della Lega con 465 voti e apre il nuovo mandato con un attacco a chi ha invitato a boicottare Pontida. Per il leader del Carroccio, ostacolare gli appuntamenti del movimento significa tradire il partito. Lo sfidante Massimo Garavaglia si ferma a 146 voti, al termine del congresso straordinario di Milano. Nel discorso successivo alla proclamazione, Salvini torna anche contro una parte della stampa e indica l’obiettivo per le prossime elezioni: vincere con il centrodestra, riportando la Lega al secondo posto nella coalizione.
Salvini confermato con 465 voti, Garavaglia ne raccoglie 146
Il voto dei delegati conferma la guida del segretario uscente, che supera lo sfidante con un margine di 319 preferenze. La competizione chiude due giorni di confronto sull’identità del movimento, sul recupero del consenso e sul rapporto tra leadership nazionale e territori.
Garavaglia aveva chiesto una Lega più pragmatica e collegiale, rivendicando la necessità di invertire la tendenza elettorale. Salvini ottiene invece una nuova investitura per proseguire alla guida del Carroccio, dopo aver rimesso il mandato al congresso.
«Oggi pomeriggio comincia un percorso», afferma dal palco subito dopo la rielezione. Un avvio accompagnato dal richiamo alle tensioni che hanno attraversato il partito negli ultimi mesi.
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