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“Marco, ti devo dire una cosa…”. Garlasco, le parole escono dalla bocca di Andrea Sempio

La puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 6 novembre su Rete 4 ha dedicato ampio spazio agli ultimi sviluppi del delitto di Garlasco, tornando su alcuni degli aspetti più discussi della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Gianluigi Nuzzi ha affrontato il caso insieme agli ospiti presenti in studio, cercando di ricostruire gli elementi sui quali si concentra l’attenzione degli investigatori e le possibili conseguenze giudiziarie per Andrea Sempio. Il confronto si è fatto particolarmente acceso quando la discussione si è spostata sulle ipotesi relative al movente, ancora al centro di interpretazioni profondamente differenti.

La trasmissione ha analizzato anche il clima che accompagna questa delicata fase dell’indagine, segnata dalla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Pavia nei confronti del 38enne. Una situazione che riporta inevitabilmente l’attenzione su quanto accaduto il 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi venne trovata senza vita nella villetta di famiglia. Per quell’omicidio è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, mentre la nuova attività investigativa si concentra sulla posizione di Sempio, che continua a dichiararsi estraneo ai fatti. Durante la serata non sono mancati momenti di tensione, soprattutto per le considerazioni espresse sul possibile rapporto tra la vittima e l’omicida.

Quarto Grado, le parole di Sempio

Uno dei passaggi più significativi della puntata ha riguardato proprio la ricostruzione del possibile movente. Secondo l’ipotesi sostenuta dalla Procura, l’omicidio potrebbe essere riconducibile a un approccio sessuale respinto. Una lettura che la difesa di Andrea Sempio contesta radicalmente, ritenendo che non esistano elementi sufficienti per dimostrare una simile dinamica. A intervenire è stato l’avvocato Liborio Cataliotti, che ha respinto con fermezza la ricostruzione accusatoria: “E’ un’ipotesi non provata, non essendo vera non è provabile. Il disperato tentativo di chi accusa e di chi sostiene questa teoria è che il profilo caratteriale di Andrea Sempio avvalori una tesi, che è puramente congetturale”.

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