Le parole di Giorgia Meloni sul Quirinale
Il dibattito è partito da una riflessione della premier sulla possibilità che il centrodestra possa esprimere, in futuro, un Presidente della Repubblica. Nelle scorse settimane Giorgia Meloni aveva affermato: «Un presidente di centrodestra al Quirinale? Non è detto che non si possa superare questo tabù».
La dichiarazione ha dato origine a reazioni immediate. Le opposizioni hanno contestato l’impostazione della maggioranza, sostenendo che dietro questa prospettiva vi sarebbe il tentativo di estendere la propria presenza a tutte le principali sedi istituzionali dello Stato.
Dal punto di vista politico, l’elezione del capo dello Stato richiede maggioranze diverse a seconda degli scrutini. Nei primi tre è necessaria la maggioranza dei due terzi dell’assemblea; dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. Un quadro che rende decisivi i rapporti di forza in Parlamento, ma anche le eventuali convergenze tra schieramenti differenti.
Al momento non risultano candidature ufficiali né una procedura aperta per l’elezione del successore di Sergio Mattarella. Il mandato del Presidente della Repubblica è iniziato nel 2022 e il confronto attuale si colloca quindi sul terreno delle valutazioni politiche, delle dichiarazioni e delle ipotesi di lungo periodo. Ma a fare davvero scalpore sono state le parole di Massimo Cacciari a riguardo.
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