
“Domenica In”, aggiornamenti sul caso Garlasco
Nella trasmissione si è parlato dell’impatto che la nuova attività investigativa potrebbe avere sull’analisi degli indizi e sulla ricostruzione della scena del crimine. Cerno ha aggiunto: “Questa indagine porta a rivedere tutti gli indizi e la scena del crimine, si deve guardare anche alla richiesta di revisione per chiedere che Alberto sia dichiarato innocente dopo questi anni. Un caso drammatico, Chiara è morta, ma siamo ancora nel buio, un innocente probabilmente in carcere e un presunto colpevole che potrebbe rischiare di diventare un altro Stasi se il processo non sarà fatto con tutti i crismi”.

Il dibattito in tv: errori investigativi e ricostruzione degli orari
Nel confronto è intervenuto anche Salvo Sottile, richiamando le criticità emerse negli anni sul piano della raccolta e valutazione delle prove: “Siamo nella situazione paradossale di una donna uccisa due volte, da un assassino passato in giudicato, Alberto Stasi, e da un altro che si prepara a essere un assassino potenziale. Le sentenze bisogna rispettarle, ma basta leggere le carte per rendersi conto di una serie di errori clamorosi fatti nella raccolta delle prove, anche negli orari del delitto”.
Sottile ha poi collegato l’iscrizione di Andrea Sempio alle prospettive processuali: “L’incriminazione di Sempio fa una cosa fondamentale, toglie Alberto Stasi dalla scena del crimine, vedremo con quali prove ci arrivi Andrea Sempio. Mi auguro che, a differenza di Stasi ci siano prove circostanziate della sua colpevolezza. Non sappiamo cosa i magistrati abbiano trovato su Sempio, la speranza è che ora abbiano fatto indagini migliori e abbiano trovato la prova che colloca Sempio sulla scena del crimine, a differenza di Stasi, su di lui non c’erano”.
Oggi a Domenica in De Rensis al povero scrittore poco informato, fa fare una pessima figura. #garlasco pic.twitter.com/3zdfybdLlC
— Datasistemi.net (@datasistemi_net) May 3, 2026
Le parole di De Rensis: focus su Stasi e possibile revisione
Un passaggio centrale della trasmissione ha riguardato la posizione della difesa di Alberto Stasi. L’avvocato Antonio De Rensis ha chiarito l’impostazione del lavoro difensivo, indicando come decisiva la conclusione dell’attuale fase investigativa: “Beniamino Zuncheddu è stato liberato dopo più di 30 anni, ma senza un assassino alternativo. I prossimi passaggi fondamentali per noi non sono mercoledì 6 maggio, ma la conclusione delle indagini. All’avvocato Bocellari e a me non interessa la posizione dell’indagato. Non dobbiamo mandare in galera le persone, noi dobbiamo tirare fuori dalla galera Alberto Stasi, che l’avvocato Bocellari da 15 anni e io da 4 riteniamo assolutamente estraneo, pur rispettando la sentenza”.
De Rensis ha anche richiamato i tempi e le condizioni necessarie per un’eventuale revisione: “La revisione è un fatto lontano, prima bisogna studiare le carte, come ha detto il Procuratore Generale Nanni, quando l’indagine si chiuderà ci sarà un momento non breve in cui noi dovremo chiuderci e studiare un corposo fascicolo. A quel punto se emergeranno risultati che escludono la presenza di Stasi sulla scena del crimine si valuterà una richiesta di revisione. Zuncheddu è innocente, non c’è nessun colpevole in galera, è importante fare chiarezza in una trasmissione importante come la vostra. Nessuno ha intenti persecutori nei confronti di altri, a noi interessa che venga acclarata l’innocenza di un ragazzo, ora uomo, la cui vita è stata fortemente segnata da questo. A nostro modesto avviso, noi vogliamo anche dare giustizia a una tragedia che ha coinvolto una ragazza di 26 anni, a cui è stata tolta la vita, per noi non è stato Alberto Stasi, lo possiamo dire legittimamente, pur rispettando la sentenza”.
Elementi nuovi e requisiti per la revisione del processo
Nel corso del dibattito è stata sottolineata la centralità di eventuali riscontri investigativi nuovi rispetto a quanto già valutato in passato. Secondo quanto riferito in studio, l’attenzione non si concentra sull’anticipare conclusioni, ma sul verificare se l’attività della Procura produrrà elementi non conosciuti o non conoscibili all’epoca del processo.
Lo stesso Cerno ha affermato: “L’indagine ha portato elementi nuovi, che serviranno a chiedere anche la revisione del processo”. De Rensis ha poi precisato i presupposti necessari: “Giusto, l’indagine è molto seria, approfondita, molto accurata, probabilmente quando ne conosceremo gli elementi potrebbe, parliamo con tanti condizionali, dare elementi che escludono la colpevolezza di Alberto. La revisione si deve basare su elementi nuovi, non conosciuti o conoscibili, ma non su testimonianze, elementi in generale. Non serve uno che dice chi sia stato, ma elementi legati alle indagini tradizionali che disegnano uno scenario diverso rispetto a quello che ha portato in galera Alberto Stasi”.
Caso Garlasco, attesa per i prossimi sviluppi e nuovo approfondimento tv
In attesa dei prossimi passaggi procedurali, la vicenda resta al centro dell’attenzione pubblica e mediatica. In chiusura, Salvo Sottile ha annunciato che il caso verrà ripreso anche nella trasmissione “Far West”, segnalando un nuovo approfondimento dedicato agli sviluppi della nuova indagine e al possibile impatto sulle valutazioni già consolidate in sede processuale.