
La puntata domenicale di Il Processo al 90° su Rai 2 è stata segnata da un confronto particolarmente teso culminato con l’uscita dal collegamento di Massimo Giletti. Durante la trasmissione, condotta da Marco Mazzocchi e Paola Ferrari, la discussione è degenerata in diretta mentre si affrontavano temi arbitrali legati all’ultima settimana calcistica.

Il Processo al 90° su Rai 2: il tema della discussione
Il dibattito si è concentrato su un episodio avvenuto durante Inter-Juventus, in particolare l’espulsione di Pierre Kalulu e il presunto episodio di simulazione che avrebbe coinvolto Alessandro Bastoni. Secondo quanto emerso nel corso della puntata, l’argomento era già al centro dell’attenzione mediatica e ha trovato ulteriore spazio con l’intervento in collegamento di Giletti, arrivato dopo la diretta del suo programma Lo Stato delle Cose.
Sin dalle prime battute, il confronto ha assunto toni netti, con interventi che hanno spostato l’attenzione dal singolo episodio a questioni più ampie legate alla gestione arbitrale.

Massimo Giletti e le critiche alla classe arbitrale: le parole in diretta
Nel suo intervento, Massimo Giletti ha rivolto accuse dirette sulla governance arbitrale, chiamando in causa figure e ruoli istituzionali del calcio italiano. In particolare, ha dichiarato: “Rocchi a chi risponde al presidente dell’Aia o a Gravina? Perché chiama Gravina? Questa è la prima risposta che deve darci Rocchi, che doveva andare a casa già lo scorso anno. Questo è un punto di non ritorno. Se vogliamo far tornare l’equilibrio e il rispetto tra la classe arbitrale e chi gioca in campo, ci vuole chiarezza. Non vorrei trovarmi come Calciopoli con i presidenti della FIGC che chiamano gli arbitri. Lo abbiamo già vissuto”.
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