
Il confronto in studio si è acceso attorno a una nuova intercettazione e a un appunto sequestrato nell’abitazione della famiglia Sempio. Durante Lo Stato delle Cose, Massimo Giletti ha richiamato i due elementi emersi nel quadro degli accertamenti sul delitto di Garlasco, contestando con toni duri le diverse spiegazioni fornite nel tempo sul significato di quella nota.
Al centro della puntata, andata in onda su Rai 3 lunedì 21 settembre, c’è stata soprattutto una conversazione attribuita ad Andrea Sempio. Nell’audio viene citato il carabiniere Silvio Sapone e viene evocato un presunto meccanismo attraverso il quale, secondo quanto affermato nella registrazione, una persona sottoposta a indagine avrebbe potuto ottenere aiuto in cambio di denaro.
Il riferimento è stato accostato a un foglietto rinvenuto circa un anno fa nella casa della famiglia Sempio. Su quell’appunto compariva la frase: «Venditti GIP archivia x 20. 30. €». Il contenuto della nota e le interpretazioni emerse successivamente sono diventati uno dei punti più discussi del dibattito televisivo.
La discussione, però, non riguarda una conclusione già definita. Le parole ascoltate in trasmissione, l’origine dell’annotazione e le dichiarazioni rese dai familiari vengono esaminate da prospettive differenti. Il difensore di Andrea Sempio, l’avvocato Liborio Cataliotti, ha infatti contestato l’interpretazione proposta in studio, invitando a distinguere con precisione le singole posizioni.