Fabrizio Corona può guidare il movimento ma non candidarsi
L’interdizione perpetua dai pubblici uffici produce infatti una conseguenza precisa. Come ricorda Open, l’articolo 28 del Codice penale prevede che essa privi il condannato, tra le altre cose, «del diritto di elettorato o di eleggibilità in qualsiasi comizio elettorale». La fine della detenzione non cancella automaticamente questa pena accessoria, che ha natura distinta dalla reclusione.
Corona aveva già incontrato questo ostacolo nel 2023, quando aveva annunciato la candidatura al Consiglio comunale di Catania nella lista del Movimento popolare catanese a sostegno di Giuseppe Lipera. Il suo nome, però, non arrivò sulla scheda elettorale proprio a causa dell’interdizione. «Purtroppo non ci siamo resi conto che era ancora in piedi la limitazione della pena accessoria», aveva spiegato allora.
Questo non gli impedisce, però, di sostenere e guidare un movimento politico. E Corona sembra intenzionato a farlo in prima persona, mettendoci volto, idee e ambizioni. Nel video guarda già ai possibili consensi: «Vediamo i sondaggi tra uno o due giorni a quanto mi danno – dice – perché se mi danno oltre il tre sono caxxi amari per tutti».