L’accusa di omissione di soccorso e gli adempimenti verso la Procura
La contestazione principale, allo stato degli atti, è quella di omissione di soccorso. Il riferimento è al fatto che il conducente, secondo le ricostruzioni, non si sarebbe fermato dopo gli urti per prestare assistenza e per lasciare i propri dati. Sul piano procedurale, gli agenti del Radiomobile della polizia locale di Milano stanno completando la documentazione e predisponendo la comunicazione di notizia di reato da trasmettere alla Procura della Repubblica.
Il fascicolo, come prassi, dovrebbe includere una sintesi dettagliata dei fatti, i verbali con le dichiarazioni dei testimoni oculari, la documentazione fotografica acquisita e i referti medici delle persone che hanno riportato lesioni. Da qui in avanti sarà l’autorità giudiziaria a valutare gli elementi raccolti e gli eventuali sviluppi del procedimento, compresi ulteriori accertamenti o convocazioni.

Il secondo episodio: urla in casa e chiamata al 112
La vicenda ha avuto un ulteriore sviluppo nella mattinata di lunedì, quando alcuni residenti di un edificio di cinque piani nel quartiere Brera hanno segnalato forti urla provenienti dall’abitazione della showgirl. L’allarme, scattato intorno alle 7.20, ha portato i vicini a contattare il numero unico di emergenza 112, preoccupati per le condizioni della donna.
Secondo quanto riferito, Belén Rodriguez si trovava sul balcone del bagno affacciato sul cortile interno e appariva in un evidente stato di agitazione psicofisica, camminando in modo frenetico e chiedendo aiuto. Il quadro segnalato ha fatto ritenere necessario un intervento immediato, con l’attivazione delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
Alla chiamata sono intervenuti gli agenti del commissariato Garibaldi Venezia insieme ai vigili del fuoco. Le operazioni di accesso, stando alle ricostruzioni, non sarebbero state immediate: i pompieri hanno impiegato circa quaranta minuti per forzare la porta principale, che risultava sbarrata dall’interno. Una volta riusciti a entrare, la gestione della situazione ha richiesto ulteriore tempo.
All’interno dell’appartamento, gli agenti avrebbero lavorato per riportare la calma e mettere in sicurezza la donna. Con l’aiuto di una collaboratrice domestica della showgirl, sarebbe stato possibile stabilire un contatto e convincerla a uscire dal bagno, dove si era chiusa a chiave, affidandosi alle cure dei medici. L’intervento è stato descritto come delicato, considerata l’agitazione riscontrata.
Trasporto al Policlinico e dimissioni
La conduttrice è stata quindi presa in carico dal personale sanitario, apparsa in stato di confusione e forte shock, e trasferita in ambulanza al Policlinico di Milano. Dopo l’arrivo in ospedale sono stati eseguiti accertamenti clinici per valutare il suo quadro complessivo e definire le cure necessarie.
In ospedale si sono recati anche alcuni familiari: l’ex marito Stefano De Martino e la sorella Cecilia Rodriguez sono stati indicati tra le persone presenti per offrirle supporto durante la degenza. Al termine dei controlli, la paziente è stata dimessa il giorno successivo, con un quadro definito buono, e ha potuto fare ritorno a casa.