Cos’è successo prima di morire
Prima che le sue condizioni degenerassero, il cantante Michele Merlo si era rivolto al medico Vitaliano Pantaleo lamentando una contusione alla coscia, che riteneva potesse essere stata provata durante un trasloco. Il cantante era stato dimesso poco dopo. Secondo la famiglia dell’artista, la sua malattia era terminale già in quei giorni in cui si è rivolto al medico di base, che dunque, secondo loro, sarebbe colpevole. Solo adesso, però, è arrivata la decisione del giudice nei confronti del medico. (Continua…)
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La decisione del giudice
Il medico di base di Michele Merlo era stato accusato di omicidio colposo, ma ben tre anni dopo la morte del cantante è arrivata la decisione del giudice. Egli ha accolto la richiesta del pubblico ministero ed ha archiviato il procedimento a carico del medico di base che non avrebbe diagnosticato la malattia del giovane. Brutta notizia ovviamente per la famiglia, che, sostenuta dai legali Marco Antonio dal Ben ed Elisa Baldaccini, si era opposta alla richiesta di archiviazione. Secondo i consulenti della famiglia Merlo, “il medico di famiglia andava processato per l’omicidio colposo. Ritenevano ravvisabile il nesso di causalità, l’emorragia cerebrale e il decesso del cantante potevano essere evitati”.