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“Non se la passa bene”: Fiorello sgancia la bomba su Amadeus

C’è chi l’ha presa come una semplice battuta, chi invece come un messaggio ben più preciso. Quando Fiorello sale sul palco difficilmente lascia qualcosa al caso e, anche stavolta, poche parole sono bastate per riaccendere il dibattito sul futuro di Amadeus lontano dalla Rai. Tra ironia, nostalgia e frecciate alla televisione moderna, lo showman siciliano ha trasformato un incontro culturale in uno dei momenti più commentati delle ultime ore.

Fiorello e Amadeus, l’appello che fa discutere

Dal palco del Salone del Libro di Torino, ospite insieme al critico televisivo Aldo Grasso, Fiorello ha parlato apertamente dell’amico Amadeus, facendo riferimento al periodo complicato vissuto dopo il passaggio al Nove. La frase pronunciata davanti al pubblico ha immediatamente acceso i riflettori: “Non se la passa bene, dai Ama torna in Rai”.

Un commento arrivato tra applausi e sorrisi, ma che molti hanno interpretato come qualcosa di più di una provocazione. Il rapporto tra i due, infatti, è da anni strettissimo e le indiscrezioni sulle difficoltà professionali dell’ex direttore artistico del Festival di Sanremo continuano a rincorrersi. Come riporta Fanpage, le parole di Fiorello hanno inevitabilmente alimentato nuove speculazioni sul possibile ritorno del conduttore nella tv pubblica.

Prima dell’affondo su Amadeus, Fiorello aveva scherzato anche sull’Eurovision Song Contest e su Sal Da Vinci, coinvolgendo il pubblico con una delle sue classiche battute surreali: “Purtroppo all’Eurovision Sal Da Vinci non ce l’ha fatta. Noi gli siamo vicini, è una bella persona, abbiamo avuto modo di conoscerlo. Facciamogli un grande applauso”. Poi l’ironia sui movimenti del cantante durante l’esibizione: “Sembra Sal Da Vinci. A proposito, i gesti che lui fa corrispondono davvero alle parole della canzone ‘Per sempre sì’? Sono giusti?”.

Fiorello critica la televisione di oggi

Dietro il tono leggero, però, è emersa anche una riflessione più amara sul mondo della televisione contemporanea. Fiorello ha ricordato con nostalgia gli anni della sua infanzia, quando la scelta televisiva era limitata e la tv riusciva ancora a sorprendere davvero il pubblico.

La scelta era tra Rai1 e Rai2”, ha raccontato, aggiungendo con ironia che “non esisteva nemmeno il telecomando”. Una battuta che ha strappato sorrisi alla platea: “Io usavo mio fratello Beppe per cambiare canale”.

Ma il punto centrale del suo intervento è stato un altro. Secondo lo showman, oggi la televisione avrebbe perso gran parte della propria identità, schiacciata dalla ricerca degli ascolti e dalla frammentazione social. “Mia figlia vede le clip dei miei programmi su Instagram o TikTok”, ha spiegato, sottolineando come ormai i programmi vengano consumati a pezzi più che seguiti integralmente.

Poi la stoccata più netta: “È solo una questione di numeri, economici e di ascolti. Eppure la Rai dovrebbe essere servizio pubblico”. Una frase che fotografa la sua visione critica di una televisione sempre più orientata alle performance e meno alla sperimentazione.

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