Fiorello sulla Rai e la cronaca nera in Tv
Nel corso dell’incontro, Fiorello ha affrontato anche il tema della seconda serata televisiva, considerata da lui uno spazio fondamentale per la creatività. Secondo il conduttore, proprio quella fascia oraria ha permesso negli anni la nascita di personaggi e linguaggi innovativi.
“Se non ci fosse stata la seconda serata non avremmo avuto Arbore o Chiambretti”, ha dichiarato, indicando come oggi manchi il coraggio di osare davvero nei palinsesti.
Non sono mancate nemmeno le battute sull’attualità e sull’eccessiva presenza della cronaca nera nei programmi televisivi. Il riferimento al caso di Garlasco è stato diretto: “Quando sento parlare di Garlasco cambio canale. È diventata un’esagerazione”.
Infine l’ennesima provocazione, stavolta politica: “Sono preoccupato perché da 48 ore nessun ministro tradisce. Che succede?”. Una chiusura perfettamente nello stile di Fiorello, sospesa tra comicità, satira e critica televisiva.