
Le condizioni di salute e quelle parole durissime dall’ospedale
Il racconto di Hitchon non si fermava alla diagnosi. Con un’ironia disarmante, parlava dello stupore dei medici per la sua resistenza: “Non avevo idea che mi sarei ammalato così e non avevo idea che avrei continuato a vivere. “È una sorpresa per i miei medici che io sia ancora in giro. Curioso davvero. Uno diceva “succede che le persone sopravvivano”, ma ha chiarito che non se lo aspettava. Dovrebbero addestrarli ad essere più pieni di tatto”.
Nelle sequenze di 70 Up, il pubblico lo vede raggiungere l’ospedale con il deambulatore. La fragilità del corpo è evidente e, una volta nella struttura, viene sistemato subito su una sedia a rotelle. Non c’è retorica nelle immagini: soltanto la quotidianità di una condizione diventata troppo difficile da affrontare senza aiuto.
Hitchon aveva ammesso di sentirsi in colpa per il carico imposto a chi gli stava vicino. Poi aveva descritto la situazione con parole crude: “Mi solo stolto zoppicando sul mio deambulatore e all’ospedale devono mettermi su una sedia a rotelle all’istante”.

La morte di Nick Hitchon tre giorni dopo l’ultima intervista
L’ultimo episodio della serie riporta insieme gran parte dei protagonisti storici. Alcuni non hanno potuto essere presenti: Lynn Johnson era morta nel 2013, mentre Charles Furneaux, dopo aver lasciato il progetto da 28 Up, aveva scelto di rientrare per l’appuntamento conclusivo.
Ma è la presenza di Nick Hitchon a segnare il passaggio più commovente. Nonostante il tumore alla gola, l’ictus e condizioni ormai molto fragili, aveva chiesto che la registrazione fosse utilizzata. Voleva che il pubblico vedesse anche l’ultima fase del suo percorso, senza filtri e senza omissioni.
Tre giorni dopo quell’ultima intervista, Nick Hitchon è morto. La serie che lo aveva incontrato bambino e poi uomo, scienziato e professore, conserva così anche il suo saluto finale: una testimonianza intensa sulla malattia, sulla dignità e sul desiderio di restare parte della propria storia fino all’ultimo istante.