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“Tranquillo, non c’è…”. Ranucci shock, spunta la telefonata con Lavitola la notte della perquisizione

Il riferimento a Corrado e a Gomes Clesio Tavares

La conversazione contiene anche un riferimento a un presunto complice chiamato Corrado. Ranucci afferma: «Ma andassero a cercare chi è questo Corrado, senti che ti dico io». Il nome viene richiamato nel dialogo insieme a quello di Gomes Clesio Tavares, indicato nell’accusa come la persona che avrebbe reclutato il commando. Gli inquirenti dovranno valutare questi passaggi nel complesso degli elementi raccolti.

Il materiale captato non rappresenta l’unico elemento dell’indagine, ma viene considerato rilevante perché documenta una interlocuzione avvenuta immediatamente dopo l’intervento dei carabinieri. Le verifiche riguardano la sequenza degli eventi, i contatti tra le persone coinvolte e la corrispondenza tra le dichiarazioni rese e gli altri riscontri investigativi disponibili.

L’ipotesi sulla produzione di Report e la posizione di Autieri

Secondo gli investigatori, sullo sfondo della vicenda vi sarebbe stata anche l’intenzione di Lavitola di proporre a Ranucci un ruolo nella produzione esterna di Report. L’ex direttore dell’Avanti avrebbe sintetizzato la prospettiva con queste parole: «Io mi sarei occupato della produzione e mi sarei sistemato economicamente». L’ipotesi è richiamata negli atti come parte del contesto relazionale e lavorativo esaminato dagli inquirenti.

Una posizione diversa è quella dell’inviato di Report Daniele Autieri, che ha riferito di avere respinto la proposta di approfondire piste sui servizi segreti offerte da Lavitola. La motivazione indicata dall’inviato è netta: non lo riteneva «una fonte così affidabile». Anche questo elemento contribuisce a definire i contorni dei rapporti professionali citati nell’indagine.

Gli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci

Davanti al procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, Lavitola ha descritto il legame con Ranucci dichiarando: «Con lui ho un rapporto molto familiare». La frase, come le altre intercettate o rese negli interrogatori, sarà valutata nelle sedi competenti insieme alle contestazioni formulate dalla Procura.

La situazione resta quindi legata all’evoluzione degli accertamenti giudiziari. L’attenzione degli investigatori rimane rivolta alla ricostruzione del presunto movente, ai contatti tra gli indagati e al ruolo attribuito a ciascuno nella vicenda. Saranno gli ulteriori riscontri e le decisioni dell’autorità giudiziaria a chiarire i punti ancora aperti dell’inchiesta sull’attentato contro Sigfrido Ranucci.

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