
Il Centcom annuncia l’operazione contro l’Iran
La conferma dell’avvio degli attacchi contro l’Iran è arrivata dal Centcom in una nota pubblicata su X. Il comando americano ha definito l’offensiva «una potente risposta» al presunto tentativo di colpire con missili balistici le basi degli Stati Uniti nella regione. Secondo la versione fornita da Washington, tutti i missili sarebbero stati intercettati.
Poco dopo, il Comando centrale ha comunicato di avere concluso con successo una vasta azione militare. Tra gli obiettivi indicati figurano strutture riconducibili ai Guardiani della Rivoluzione: centri di comando, basi missilistiche, installazioni destinate ai droni, sistemi di sorveglianza e postazioni di difesa costiera.
La formulazione della nota non fornisce, al momento, un bilancio dettagliato dei danni né chiarisce l’esatta localizzazione di tutti i siti raggiunti. Il dato centrale diffuso dal Centcom riguarda tuttavia la portata dell’operazione: sarebbero state colpite decine di strutture militari, in un intervento descritto come mirato a ridurre la capacità operativa iraniana.
Le prime indiscrezioni erano state pubblicate da Axios, che aveva citato fonti dell’amministrazione americana riferendo dell’inizio di attacchi aerei statunitensi su obiettivi in Iran. La successiva conferma del Pentagono ha trasformato quelle informazioni in un annuncio ufficiale, facendo salire ulteriormente la tensione attorno alla vicenda.
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