La reazione della Fondazione e lo spettacolo confermato
Nonostante la devastazione delle strutture sceniche, la direzione artistica ha confermato la programmazione dei prossimi giorni, elogiando lo sforzo titanico dei propri dipendenti. “Non abbiamo mai visto nulla di simile, pochi secondi che hanno portato via il lavoro di mesi. Domani si andrà in scena comunque. In due giorni ventimila persone assisteranno a questa nuova produzione. Potranno verificarsi alcuni ritardi tecnici o piccoli inconvenienti, ma siamo certi che il pubblico comprenderà lo sforzo straordinario che stiamo compiendo in queste ore. I nostri lavoratori, ancora una volta, sono esempio di professionalità e dedizione. Sono i veri eroi di questa giornata. Il mio grazie va agli artisti che si esibiranno domani senza aver potuto effettuare la prova generale. Sono certa che il pubblico saprà restituire tutto questo amore. L’Arena non si ferma, riparte più forte di prima”, dice il Sovrintendente Cecilia Gasdia.
A farle eco sono le parole cariche di determinazione dei vertici della produzione. “Un’odissea di 36 ore. Siamo stati travolti da una tempesta che ha danneggiato il veliero ma tutti si sono adoperati al massimo per riprendere la navigazione. E arriveremo a Itaca. L’Arena ancora una volta dimostra la sua unicità, anche nel riprendersi da situazioni impreviste e complesse, grazie alle nostre straordinarie compagini tecniche“, commenta il Vice Direttore Artistico Stefano Trespidi. “Fondazione Arena – si legge ancora nella nota – desidera ringraziare tutte le maestranze, i tecnici, gli artisti e il personale coinvolto per l’impegno eccezionale dimostrato nell’affrontare questa situazione e nel rendre possibile il debutto della nuova produzione”.