Dalla Spagna, il premier Pedro Sánchez ha ribadito che «la violenza non è mai la strada», mentre il britannico Keir Starmer ha parlato di «attacco alle istituzioni democratiche e alla libertà di stampa».
Dalla Germania, il cancelliere Friedrich Merz ha sintetizzato il principio con una frase netta: «Decidiamo a maggioranza, non con le armi», mentre da Bruxelles Ursula von der Leyen ha ribadito che «la violenza non ha posto in politica».
Un coro globale che, al di là delle differenze politiche, converge su un punto essenziale: la difesa della democrazia passa anche dalla capacità di respingere ogni forma di violenza, riaffermando il primato del dialogo e del confronto civile.