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Attenti alla nuova truffa Whatsapp: la polizia avverte i cittadini. Ti fregano così

Come difendersi dalla truffa su WhatsApp

Per ridurre il rischio, occorre prestare attenzione a ogni invito che richieda di partecipare a concorsi, esprimere un voto o completare verifiche attraverso siti esterni. La cautela deve restare alta anche se il messaggio arriva da qualcuno di fiducia.

  • Non aprire link sospetti ricevuti in chat e diffidare degli inviti a votare o partecipare a concorsi online.
  • Non inserire il proprio numero di telefono su siti raggiunti tramite collegamenti non verificati.
  • Non inviare a nessuno i codici ricevuti per l’attivazione o la verifica dell’account.
  • Attivare la verifica in due passaggi di WhatsApp impostando un PIN personale.

Si tratta di poche regole, ma decisive per evitare che un messaggio apparentemente innocuo si trasformi nel furto del proprio profilo.

WhatsApp disconnesso all’improvviso: cosa fare

Se l’app si disconnette senza motivo o mostra notifiche relative alla registrazione dell’account su un altro dispositivo, bisogna intervenire immediatamente. Questi avvisi possono indicare che qualcuno sta tentando di acquisire il controllo del numero.

In caso di account compromesso, la raccomandazione è avvisare familiari, amici e conoscenti usando canali alternativi. È necessario chiarire di non rispondere a messaggi sospetti né a richieste di denaro provenienti dal proprio numero.

Segnalazione alla Polizia Postale e regola da ricordare

L’accaduto può essere segnalato tramite i canali ufficiali della Polizia Postale, compreso il Commissariato di PS Online, seguendo anche le indicazioni previste per il recupero dell’account.

La regola resta semplice: se un messaggio chiede di inserire il numero di telefono oppure di comunicare un codice ricevuto sul dispositivo, è necessario fermarsi e controllare prima di procedere. L’attenzione, in questi casi, può evitare il furto dell’account WhatsApp e ulteriori tentativi di truffa ai danni dei propri contatti.

Fonte: comunicato della Polizia di Stato del 10 ottobre 2026.

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