
Sembrava un normale controllo stradale, ma nel giro di pochi istanti la situazione è completamente cambiata. Erano circa le 22 di sabato sera quando una pattuglia dei carabinieri, impegnata nei controlli a Orbetello, ha intimato l’alt a un’auto sulla quale viaggiavano due giovani. Il conducente, però, anziché accostare e fermarsi, ha scelto di premere sull’acceleratore.
La vettura si è quindi allontanata rapidamente, dirigendosi verso via della Diga. Una decisione che ha fatto scattare l’inseguimento da parte dei militari. I carabinieri hanno seguito l’auto mentre il conducente cercava di allontanarsi, fino a quando la corsa non si è trasformata in un incidente.

La corsa finisce contro un’altra macchina
La fuga è durata poco. L’auto con i due ragazzi a bordo è rimasta coinvolta in uno scontro lungo la strada che collega Orbetello al promontorio di Monte Argentario. La collisione ha costretto il conducente a fermare la marcia, mettendo di fatto fine all’inseguimento.
A quel punto i carabinieri hanno raggiunto la vettura e identificato le due persone che si trovavano all’interno. Entrambi erano nati nel 2008 e residenti a Roma. Ma è stato soprattutto il comportamento del conducente a far emergere un elemento destinato ad aggravare la sua posizione.
L’alcoltest cambia il quadro
Il ragazzo alla guida è stato sottoposto all’alcoltest. Il risultato è stato positivo, facendo emergere la presenza di alcol nel sangue. Per lui, però, la situazione è particolarmente delicata per via della giovane età e dello status di neopatentato.
Il Codice della strada prevede infatti regole molto rigide per chi ha meno di 21 anni, per i neopatentati e per i conducenti professionali. In questi casi il limite alcolemico consentito è pari a zero. Significa che, a differenza di quanto avviene per gli altri automobilisti, non è prevista una soglia minima entro la quale la presenza di alcol possa essere considerata compatibile con la guida.
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