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Auto impazzita non si ferma all’alt dei carabinieri, poi la scoperta: chi c’era all guida

Per il conducente scatta la denuncia

Dopo gli accertamenti, nei confronti del giovane sono scattati i provvedimenti previsti. Il ragazzo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per guida in stato di ebbrezza. A questi provvedimenti si è aggiunta anche la sospensione della patente.

La ricostruzione dei fatti porta quindi a un elemento particolarmente significativo: la scelta di non fermarsi al controllo avrebbe preceduto la scoperta della positività all’alcoltest. Secondo le prime informazioni, proprio il timore di essere sottoposti al controllo con l’etilometro potrebbe aver spinto i due ragazzi a tentare la fuga.

La fuga per evitare il controllo

L’ipotesi ricostruita dagli investigatori dà così un significato diverso a quei pochi minuti di inseguimento. Il controllo dei carabinieri avrebbe potuto concludersi con una semplice verifica, ma il mancato rispetto dell’alt ha fatto precipitare la situazione.

Il conducente ha invece continuato a guidare fino allo scontro con un’altra vettura. Solo dopo l’incidente i militari sono riusciti a fermare definitivamente l’auto e a procedere con gli accertamenti. Il successivo alcoltest ha permesso di contestare al giovane anche la guida in stato di ebbrezza, mentre la fuga davanti ai carabinieri ha portato alla contestazione della resistenza a pubblico ufficiale.

Due ragazzi a bordo, uno solo alla guida

Il passeggero, anch’egli nato nel 2008 e residente nella Capitale, è stato identificato dai carabinieri insieme al conducente. Gli accertamenti si sono concentrati soprattutto sulla persona che si trovava al volante al momento della fuga e dell’incidente.

La sequenza ricostruita è dunque precisa: il controllo dei carabinieri a Orbetello, l’alt ignorato, l’accelerazione verso via della Diga, l’inseguimento e infine lo schianto sulla strada verso Monte Argentario. Quando la corsa è terminata, sono arrivati anche gli accertamenti sull’alcol e, per il giovane conducente, le conseguenze sul piano giudiziario e amministrativo.

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