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Bassetti, triste confessione sui social: “Come un bandito pronto a fare una rapina”

Il famoso virologo Matteo Bassetti si è lasciato andare ad una triste confessione sui social. Il suo racconto, fatto su Twitter, è veramente da brividi. I suoi seguaci sono rimasti senza parole. La confessione di Bassetti ha colto tutti di sorpresa. In questo articolo vi riportiamo fedelmente le parole del famoso medico e virologo. (Continua dopo la foto…)

Chi è Matteo Bassetti

Matteo Bassetti è un noto ricercatore e infettivologo. Egli è anche direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova. Ha raggiunto il picco della popolarità durante la pandemia di Covid-19. Bassetti è infatti intervenuto in numerose trasmissioni televisivi molto importanti, informando gli italiani circa la situazione epidemiologica del nostro paese.

È sempre stato uno dei medici in prima linea nella lotto al temutissimo virus, ma questo ovviamente gli ha procurato sia popolarità che antipatie. Bassetti ha infatti ricevuto molte critiche da parte dei cosiddetti “no-vax”, ovvero quelle persone contrarie alla somministrazione del vaccino contro il virus, i quali spesso si sono spinti anche oltre, arrivando a minacciare di morte il medico e la sua famiglia. (Continua dopo la foto…)

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bassetti l'aria che tira

La confessione sui social

Avendo raggiunto un certo tipo di popolarità, Matteo Bassetti è anche molto seguito sui social, dove continua a commentare l’andamento del virus. Proprio nelle ultime ore si è lasciato andare ad una triste confessione su Twitter. Il medico ha scritto: “Entri al supermercato senza mascherina e vieni guardato come un bandito pronto a fare una rapina. Che tristezza” – poi ha aggiunto – “Dobbiamo lavorare per ricostruire coscienze devastate e percezioni errate del rischio infettivo”.

Dal 1° maggio è scaduto lo stato d’emergenza in Italia. In alcuni luoghi, dunque, è consentito non indossare la mascherina. Il virus, però, ha segnato le nostre vite per circa due anni. Per alcune persone, dunque, c’è ancora un po’ di resistenza di fronte alle norme che hanno contraddistinto gli ultimi due anni. C’è chi, nonostante non lo debba fare, continua ad indossare la mascherina, sia per abitudine che per continuare a proteggersi dal virus.

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