Le complicanze cardiache e i tentativi di salvataggio
Tra gli elementi più delicati emersi dall’autopsia vi è la presenza di una consistente quantità di liquido attorno al cuore. Il versamento pericardico aveva reso necessario un intervento chirurgico cardiaco, con il posizionamento di drenaggi per affrontare una condizione divenuta estremamente critica.
La bambina era stata assistita prima all’Ospedale dei Bambini e poi trasferita nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Civico. I tentativi terapeutici, effettuati in un quadro già molto compromesso, non sono però riusciti a fermare l’evoluzione della malattia, culminata nell’arresto cardiocircolatorio.
Le analisi istologiche e gli ulteriori approfondimenti di laboratorio dovranno ora integrare i risultati dell’esame autoptico. L’obiettivo è definire con precisione la sequenza delle complicanze e stabilire se l’infezione abbia prodotto danni irreversibili già nelle fasi precedenti all’ultimo ricovero.
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