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Bollo auto, come capire se non dovete pagarlo: ecco cosa fare

Alimentazione e modello: i requisiti da incrociare

La potenza, però, non è l’unico requisito. L’esenzione del bollo auto 2027 è destinata ai veicoli alimentati a benzina o gasolio, comprese le configurazioni nelle quali uno di questi carburanti è associato a un’altra alimentazione. Per stabilire se un mezzo potrà usufruire del beneficio, gli accertamenti dovranno quindi riguardare insieme potenza, carburante utilizzato e versione effettivamente immatricolata.

Entro il limite degli 80 kW possono rientrare alcune auto ibride e diversi modelli bifuel, come le vetture benzina-GPL o benzina-metano. La presenza di un motore elettrico di supporto non esclude automaticamente l’accesso alla misura quando resta presente l’alimentazione a benzina o diesel e sono rispettate le altre condizioni. Diversa, invece, la situazione delle auto elettriche pure, che non figurano tra i veicoli espressamente inclusi nel nuovo intervento.

Per le auto a batteria continuano a valere le agevolazioni già previste dalle singole Regioni, con regole che possono cambiare in base al territorio di residenza. In alcune aree l’esenzione è totale e permanente, in altre dura un numero limitato di anni oppure si trasforma in una riduzione dell’importo. La novità annunciata per il 2027, pertanto, non modifica automaticamente il quadro già applicato alle vetture elettriche.

Le auto che possono rientrare sotto la soglia degli 80 kW

Tra i modelli più diffusi che potrebbero beneficiare dell’agevolazione figurano numerose citycar e utilitarie. Nell’elenco rientrano, a seconda della motorizzazione scelta, Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Renault Clio, Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon. Si tratta di vetture spesso acquistate per l’uso quotidiano, ma la verifica deve essere effettuata sempre sul singolo esemplare.

La stessa attenzione è necessaria per i crossover compatti. Un caso indicativo è la Jeep Avenger 1.2 Turbo da 74 kW, che resta al di sotto del tetto fissato dal provvedimento. Questo non significa, tuttavia, che tutte le Avenger o tutti i modelli appartenenti alla medesima categoria siano automaticamente esenti: all’interno di una stessa gamma possono esserci allestimenti e propulsori con valori molto diversi.

Il nome dell’automobile non è quindi sufficiente per stabilire il diritto al beneficio. Una Renault Clio, una Toyota Yaris o una Volkswagen Polo possono essere commercializzate con motori differenti, alcuni compatibili con l’esenzione e altri esclusi perché oltre il limite. La regola pratica resta una: controllare il valore indicato alla voce P.2, confrontarlo con gli 80 kW e verificare che l’alimentazione rispetti quanto previsto.

Restano fuori le vetture con una potenza superiore alla soglia, anche quando non appartengono alle fasce sportive o di lusso. Alcune versioni di Volkswagen Golf, Toyota Yaris Cross, Audi A3, BMW Serie 1 e Mercedes Classe A possono oltrepassare gli 80 kW. Anche in questo caso non conta il marchio, ma la specifica motorizzazione indicata nei documenti. È un passaggio importante per evitare valutazioni basate soltanto sul modello posseduto.

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