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Bufera in diocesi: dopo mesi di tensione arriva l’addio

I dubbi sulla gestione del patrimonio della diocesi

Le tensioni non avrebbero riguardato soltanto il modo di vivere del monsignore. Nel corso degli ultimi mesi erano emerse anche questioni relative alla gestione dei fondi della diocesi e del patrimonio immobiliare della Curia.

Tra gli immobili finiti sotto i riflettori figuravano Casa San Francesco e l’ex convento dei Cappuccini, acquisito dalla diocesi nel 2022, oltre al Collegio Santa Chiara. Proprio la gestione di queste realtà avrebbe contribuito ad alimentare gli interrogativi sulla conduzione della diocesi.

La visita apostolica del cardinale Bertello

Per fare chiarezza sulla situazione, all’inizio del 2026 il Vaticano aveva inviato ad Alessandria il cardinale Giuseppe Bertello per una visita apostolica. L’incarico era quello di verificare la situazione interna alla diocesi e gli aspetti che avevano generato le tensioni.

Al termine degli accertamenti, la Santa Sede ha deciso di affidare temporaneamente la guida della diocesi a monsignor Luigi Testore, contestualmente all’uscita di Gallese.

Gallese: «Dimissioni di mia spontanea volontà»

Nel comunicare la sua uscita di scena, Gallese ha precisato di essersi presentato dimissionario di propria spontanea volontà. La scelta, nelle sue parole, sarebbe stata dettata dall’amore e dal rispetto verso la Chiesa e dalla volontà di lasciare piena libertà e serenità d’azione al suo successore.

Il monsignore uscente ha però anche sottolineato di non aver ricevuto alcuna comunicazione scritta né alcuna sanzione formale al termine della visita apostolica. Una precisazione arrivata mentre si concludeva la sua esperienza alla guida della diocesi di Alessandria.

La storia personale di Gallese è caratterizzata da interessi molto diversi tra loro. Originario di Genova, era stato a lungo scout prima di intraprendere il percorso ecclesiastico e aveva conseguito lauree in teologia, filosofia e matematica.

Accanto alla fede e allo studio, aveva coltivato anche una forte passione per la musica, in particolare per Čajkovskij e i Matia Bazar, oltre all’attività sportiva che lo aveva accompagnato negli anni.

Conclusa l’esperienza come vescovo di Alessandria, per Gallese si apre ora un nuovo capitolo. Il monsignore assumerà infatti l’incarico di assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari, su incarico di monsignor Rino Fisichella.

La diocesi di Alessandria passa invece sotto la guida di monsignor Luigi Testore, chiamato a svolgere il ruolo di amministratore apostolico dopo l’uscita di scena di Gallese.

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