Italia, Mediterraneo e gli effetti del Super El Niño
Se nelle Americhe, in Australia e nel Sud-Est asiatico gli effetti di El Niño risultano generalmente più evidenti, per l’Europa e il Mediterraneo il quadro è decisamente più complesso. Le cosiddette teleconnessioni atmosferiche rendono infatti difficile prevedere con precisione come reagirà il nostro continente.
Tra gli scenari considerati dagli esperti emerge innanzitutto quello di un autunno e inverno più miti, favoriti da un flusso atlantico più intenso e da una riduzione delle irruzioni fredde dirette verso l’Europa. Ma non è l’unica ipotesi sul tavolo.
Altri modelli suggeriscono invece un flusso atmosferico irregolare, caratterizzato da una continua alternanza tra lunghi periodi di caldo anomalo e siccità e improvvise fasi di maltempo intenso, con precipitazioni concentrate e potenzialmente alluvionali. È uno scenario che riflette una crescente variabilità meteorologica piuttosto che una tendenza stabile verso una sola direzione.
Esiste poi un ulteriore filone di previsione che prende in considerazione un possibile indebolimento del vortice polare artico. In questo caso, il “coperchio” che normalmente trattiene l’aria gelida alle alte latitudini potrebbe diventare meno stabile, consentendo all’aria fredda di scendere verso sud e aumentando la possibilità di ondate di gelo e nevicate a quote insolitamente basse, persino in Italia.
Quella che può apparire come una contraddizione – inverno mite e, allo stesso tempo, rischio di freddo intenso – è in realtà il riflesso dell’incertezza che accompagna le previsioni stagionali europee. Come sottolinea Leggo, il punto sul quale gli esperti concordano maggiormente non è quale scenario prevarrà, bensì l’aumento della variabilità climatica e dell‘imprevedibilità del tempo.
Resta infine una precisazione fondamentale: nessuna pubblicazione scientifica ha confermato in modo definitivo che quello in arrivo sarà l’El Niño più forte degli ultimi 150 anni. Si tratta, al momento, di proiezioni che verranno aggiornate e affinate nelle prossime settimane, man mano che il Pacifico si avvicinerà al suo picco stagionale.