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Caso Emanuela Orlandi, uno dei grandi misteri del nostro Paese: dove potrebbe essere sepolta

La sparizione di Emanuela Orlandi, una ragazza di 15 anni, è avvenuta a Roma il 22 giugno 1983. Il caso divenne presto uno degli episodi più misteriosi della storia italiana e vaticana, che coinvolse lo stesso Stato Vaticano, lo Stato Italiano, l’Istituto per le opere di religione, il Banco Ambrosiano e alcuni membri la Banda della Magliana. A tutt’oggi, nonostante l’inchiesta sia stata archiviata nel 2015, il caso resta irrisolto. Vediamo a che punto si è arrivati con la ricerca di Emanuela Orlandi e le varie confessione avvenute negli anni. (Continua a leggere dopo la foto)

Caso Emanuela Orlandi, spuntano nuove ipotesi: ecco dove potrebbe essere sepolta

La scomparsa di Emanuela Orlandi è uno degli ultimi grandi misteri del nostro paese. Il quotidiano la Repubblica il 6 Agosto 2022 ha reso noto un verbale in cui Salvatore Sarnataro racconta la confessione che gli aveva fatto il figlio Marco Sarnataro, presunto rapitore di Emanuela e scomparso prematuramente a 46 anni nel 2007. All’epoca dei fatti Sarnataro era uno dei tanti giovani romani sul libro paga dei boss della Banda della Magliana. Ecco il testo del verbale che risale all’ottobre del 2008: “Dopo aver lungamente riflettuto ho deciso di riferire alle signorie vostre quanto appreso da mio figlio Marco alcuni anni fa in relazione alla vicenda di Emanuela Orlandi. Poco tempo dopo il sequestro, ricordo che eravamo Regina Coeli, sia io che mio figlio. Quest’ultimo durante l’ora d’aria mi confessò di aver partecipato al sequestro dell’Orlandi nei termini seguenti: mi disse che per diversi giorni, sia lui che “Ciletto” e “Giggetto”, pedinarono Orlandi per le vie di Roma su ordine di Renato De Pedis, da loro chiamato il “Presidente”.

Poi Salvatore Sarnataro ha aggiunto: “Mio figlio mi disse che dopo averla pedinata per alcuni giorni, ebbero da De Pedis l’ordine di prelevarla. Marco mi riferì che l’avevano fatta salire su una Bmw berlina a piazza Risorgimento ad una fermata dell’autobus. La ragazza salì sulla macchina senza problemi. […]. Quindi la condussero al laghetto dell’Eur dove li stava aspettando Sergio, che era l’autista e uomo di fiducia di De Pedis. […]. Io non so davvero perché Marco decise di raccontarmi del suo ruolo nel sequestro dell’Orlandi, io compresi subito che stava passando un periodo di grande paura”. (Continua a leggere dopo la foto)

“La costruzione di Torvaianica”

Il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi non è mai stato risolto. Stando alle varie testimonianze sembra che ci sia dietro la famosa Banda della Magliana. L’ex cassiere della banda, Raffaello Fanelli, come riportato da Più Donna, sapeva dove era stata sepolta la ragazza: “Enrico Nicoletti disse che era preoccupato per ‘quella ragazza’ che era seppellita nella costruzione di Torvaianica […]”. Non era la prima volta che veniva nominata la costruzione di Torvaianica come indirizzo della sepoltura di Emanuela Orlandi.

Ad affermarlo era stata anche Sabrina Minardi, che all’epoca del rapimento era l’amante di De Pedis, capo della Banda della Magliana. Raffaello Fanelli ha aggiunto: “Nicoletti disse che si trattava di ‘quella ragazza che seppellirono alle nostre spalle’, intendendo che qualcuno lo fece senza dirgli nulla prima. Comunque, per tranquillizzare il figlio, disse: ‘Dovrebbero buttare giù la casa per trovarla’. Da quello che ho potuto apprendere Emanuela Orlandi morì subito dopo il sequestro per un ‘incidente’ e per questo la Banda della Magliana la seppellì nella costruzione”.

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