
L’inchiesta sulla morte di Federica Torzullo, uccisa ad Anguillara Sabazia tra l’8 e il 9 gennaio 2026, è entrata in una fase considerata decisiva dagli inquirenti. Gli accertamenti medico-legali in corso stanno infatti mettendo in discussione uno dei punti chiave della versione resa dal marito, Claudio Carlomagno, che aveva indicato come momento del delitto le prime ore del mattino del 9 gennaio.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Viviana Petrocelli, ad assumersi la responsabilità dell’omicidio è stato lo stesso Claudio Carlomagno, 44 anni, imprenditore impegnato insieme al padre nella gestione di una ditta di movimento terra. L’uomo ha riferito di aver colpito la moglie intorno alle 6:40 del mattino, sostenendo di aver agito per il timore di perdere l’affidamento del figlio in caso di separazione. Un movente grave, che tuttavia non basta a ricostruire con precisione la sequenza temporale e le condizioni in cui si è consumato il femminicidio.


Nel documento del giudice vengono richiamati anche altri elementi di contesto, come le tensioni familiari pregresse e le difficoltà di coppia, che costituiscono lo sfondo entro cui si inserisce la presunta confessione. A questi dati si affiancano i risultati, ancora preliminari, dell’autopsia su Federica Torzullo, che stanno assumendo un rilievo centrale per la determinazione dell’ora esatta della morte e, di conseguenza, per la verifica di quanto dichiarato da Carlomagno.
Parallelamente al lavoro del gip, proseguono le attività della Procura e dei carabinieri, impegnati nel ricostruire ogni spostamento dell’indagato, del padre e delle altre persone eventualmente presenti o in contatto con la famiglia nelle ore immediatamente precedenti e successive al delitto. In questo quadro, il dato relativo a ciò che Federica Torzullo aveva mangiato prima di morire sta assumendo un rilievo investigativo di primissimo piano. (Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva…)