
“Ha salvato 10 vite”. Crans Montana, chi è Paolo: il papà eroe – Le prime ore del 2026 sono state segnate da un grave incendio a Crans-Montana, nel cuore delle Alpi svizzere. Nella località turistica del Canton Vallese, il locale “Le Constellation”, un lounge bar molto frequentato da giovani, è stato distrutto dalle fiamme durante i festeggiamenti di Capodanno, causando vittime e feriti. La tragedia ha coinvolto diversi ragazzi, tra cui numerosi italiani, e ha avuto un forte impatto sulla comunità locale.

“Ha salvato 10 vite”. Crans Montana, chi è Paolo: il papà eroe
Tra le testimonianze più significative c’è quella di Paolo Campolo, analista finanziario di origine italiana con cittadinanza svizzera, residente a Crans-Montana dal 2023 insieme alla moglie e alla figlia di 17 anni che studia a Ginevra. L’uomo è stato tra i primi ad accorrere davanti al locale in fiamme e ha descritto in modo dettagliato cosa ha visto. “Ho sfondato la porta di emergenza e mi sono caduti addosso dei corpi di ragazzi. Mi imploravano di aiutarli. Tra loro molti italiani”. La sua testimonianza, raccolta mentre è ricoverato all’ospedale di Sion, contribuisce a definire la portata della tragedia.

Crans-Montana, incendio di Capodanno: la dinamica secondo Paolo Campolo
Secondo il racconto di Paolo Campolo, l’episodio si è sviluppato in pochissimi minuti. L’uomo si trovava nella propria abitazione, a breve distanza dal locale, quando ha notato le prime fiamme. “Ero a casa a festeggiare con la mia compagna e gli amici. Abitiamo a 50 metri dal ba, era circa l’1.20 quando ho visto provenire dalle finestre fiamme incandescenti. Poi la chiamata di mia figlia che mi ha gelato: ‘Papà c’è stata una strage, c’è fuoco, e ci sono tanti feriti’”. La figlia di Campolo era diretta proprio a Le Constellation per festeggiare il Capodanno, ma non era ancora arrivata nel locale al momento dello scoppio dell’incendio. “Per colpa nostra ha fatto tardi: in quel locale sarebbe dovuta arrivare già a mezzanotte”. Il ritardo, definito dallo stesso padre come apparentemente insignificante, si è rivelato determinante per la sua incolumità.

L’intervento per salvare i ragazzi intrappolati nel locale
Dopo aver ricevuto la telefonata della figlia, Campolo è uscito di casa per raggiungere il luogo dell’incendio a Crans-Montana. “In strada con un estintore”, ha raggiunto il bar ormai avvolto dalle fiamme, trovando la figlia all’esterno in evidente stato di shock. “Ho visto mia figlia, era fuori, immobile, in stato di choc. Aspettava il fidanzato. Lui era dietro la porta. È riuscito a uscire davanti ai suoi occhi. Si è salvato per pochi secondi, ma ora è ricoverato in condizioni gravissime a Basilea con ustioni pesanti”. Una volta constatate le condizioni all’ingresso del locale, l’uomo ha cercato di intervenire per permettere ai ragazzi rimasti dentro di mettersi in salvo. “Si apriva verso l’esterno, ma era bloccata o chiusa all’interno. Ma dietro, attraverso il vetro, vedevo piedi e mani. Corpi a terra”.
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