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Dassilva, è successo la prima notte dopo l’assoluzione: la moglie preoccupata

La paura di Dassilva

Al civico 31 abitavano sullo stesso piano la vittima, la nuora Manuela Bianchi, il marito Giuliano Saponi, la loro figlia, oltre a Louis Dassilva e Valeria Bartolucci. Pochi metri quadrati che nel tempo sono diventati il teatro di relazioni sentimentali, contrasti personali e accuse reciproche.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la preoccupazione della difesa è che Dassilva possa ritrovarsi a contatto con «chi l’ha accusato», ovvero Manuela Bianchi, con la quale aveva avuto una relazione extraconiugale e le cui diverse versioni dei fatti hanno avuto un ruolo centrale nell’inchiesta.

Oggi quel condominio appare molto diverso rispetto al passato. Giuliano Saponi continua a vivere nello stesso appartamento, mentre Manuela Bianchi si è trasferita in un altro stabile della zona. Sul pianerottolo che per anni è stato al centro dell’attenzione pubblica regna ora un silenzio che contrasta con le tensioni vissute negli ultimi anni.

Pierina Paganelli, il delitto e le tensioni dietro la vicenda

L’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa mentre rientrava da un’adunanza religiosa, ha fatto emergere una rete di rapporti personali già fortemente compromessi. Come ricostruisce Il Messaggero, al centro dell’impianto accusatorio della procura vi era la relazione extraconiugale tra Louis Dassilva e Manuela Bianchi.

Secondo l’ipotesi accusatoria, poi superata dall’assoluzione di primo grado, il movente sarebbe stato legato alla necessità di proteggere quella relazione e preservare il proprio equilibrio familiare. Una ricostruzione che non ha trovato conferma nella sentenza.

Nel corso del procedimento, Dassilva ha dichiarato di non essere mai stato realmente innamorato di Manuela Bianchi, descrivendo il rapporto come una semplice avventura. Nel frattempo, i rapporti tra la nuora e Pierina Paganelli si erano progressivamente deteriorati.

La donna, ricordata da molti come una persona dal carattere generoso e disponibile, avrebbe maturato forti sospetti sul tradimento della nuora e, secondo quanto riferisce Il Messaggero, avrebbe manifestato l’intenzione di scoprire l’identità dell’amante. Un proposito che avrebbe espresso anche pochi giorni prima dell’omicidio.

Tra gli episodi che emergono dalla ricostruzione vi è anche una conversazione telefonica ascoltata dal balcone da Valeria Bartolucci, durante la quale la 78enne avrebbe criticato duramente Manuela Bianchi e ribadito la volontà di fare chiarezza sulla vicenda.

Quella verità, però, non sarebbe mai arrivata. Pochi giorni dopo, Pierina Paganelli venne accoltellata a morte nei garage del condominio. Da allora via del Ciclamino è rimasta il simbolo di una storia fatta di relazioni spezzate, sospetti e contrapposizioni che, nonostante l’assoluzione di Louis Dassilva, continuano a lasciare un segno profondo nella vita di chi ha vissuto quegli eventi da vicino.

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