Le indagini: ricostruzione dei giorni precedenti e accertamenti sulla ricina
L’audizione è stata condotta dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli e dal capo della Mobile Marco Graziano. Le domande si sono concentrate in particolare sui giorni che hanno preceduto la morte della quindicenne Sara e della madre Antonella Ielsi, avvenuta tra il 27 e il 28 dicembre.
Come riporta Liberoquotidiano.it, “è particolarmente strano che due persone così direttamente coinvolte e informate sui fatti siano state tenute sotto interrogatorio per un tempo così prolungato (10 ore consecutive senza assistenza legale). Questo elemento sottolinea la complessità e la delicatezza dell’indagine“.
Nella serata, dopo le 20, sarebbe stata ascoltata anche una cugina della famiglia. Gianni Di Vita, tramite il suo avvocato, ha dichiarato di essere “tranquillissimo” e addolorato per quanto accaduto.
Inchiesta per duplice omicidio premeditato contro ignoti: cosa viene verificato
Il fascicolo è aperto per duplice omicidio premeditato contro ignoti. L’ipotesi al centro dell’indagine resta quella dell’avvelenamento, con accertamenti in corso sulla provenienza della ricina e sugli elementi raccolti dagli investigatori.
Tra i punti oggetto di verifica figurano i regali natalizi sequestrati, eventuali dissidi familiari e aspetti legati alla vita privata della coppia. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo sopralluogo nell’abitazione di Pietracatella, tuttora sotto sequestro.
L’audizione in Questura rappresenta il primo ascolto formale di padre e figlia dopo il riscontro della ricina nei campioni prelevati dalle vittime.