
Resta appesa a un dato netto e difficile da ignorare la speranza di un trapianto per il piccolo Domenico: la riuscita dell’intervento, secondo quanto riferito in queste ore, viene stimata intorno al 10% di probabilità. Una percentuale minima, ma sufficiente perché l’ipotesi venga comunque presa in considerazione nel percorso clinico e istituzionale che precede ogni operazione di questa complessità.
Il bollettino dell’ospedale Monaldi ha precisato che è in corso la valutazione della compatibilità dell’organo. Nella stessa comunicazione viene chiarito che i tempi necessari per completare gli accertamenti non stanno incidendo sulla funzionalità del cuore del donatore, elemento centrale nella finestra temporale che accompagna questo tipo di procedure.
Da quanto emerge, l’iter non si esaurisce nel parere del singolo centro: la decisione conclusiva è legata anche al Centro nazionale trapianti, chiamato ad autorizzare formalmente l’assegnazione dell’organo e a validare il percorso, sulla base delle indicazioni cliniche e delle verifiche previste.
In questo quadro, risulta confermato il consenso della madre del bambino, che avrebbe accettato di procedere pur in presenza di rischi elevati.

Le verifiche in corso: compatibilità generale e compatibilità specifica
Una parte cruciale, in queste ore, è legata alle verifiche di laboratorio e alle valutazioni cliniche che determinano l’effettiva idoneità dell’organo rispetto al ricevente. In base a quanto riportato, la compatibilità non viene considerata come un singolo requisito, ma come un insieme di controlli progressivi: prima un quadro generale, poi una verifica più mirata sul profilo del paziente.
Su questo punto è intervenuto il cardiologo Giuseppe Limongelli, che segue la vicenda e ha spiegato i passaggi descritti dalla nota del Monaldi.
Qual è la situazione attuale secondo il bollettino del Monaldi?
“Dalla nota diffusa oggi si apprende che stanno valutando esclusivamente la compatibilità dell’organo. Ci tengono a chiarire che questo lasso di tempo non sta compromettendo il cuore del donatore. La compatibilità generale sembra essere già stata accertata, ma stanno verificando la compatibilità specifica con Domenico”.
Il riferimento alla “compatibilità specifica” riguarda ulteriori controlli, effettuati per ridurre i rischi e per definire se esistano condizioni cliniche che rendano il trapianto praticabile. Nel caso di trapianti cardiaci, i protocolli includono valutazioni che coinvolgono più figure specialistiche e che richiedono un coordinamento tra strutture, laboratori e autorità competenti.
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