Una carriera iniziata in teatro
Il cinema, però, era arrivato dopo una formazione costruita sul palcoscenico. Fiorenza Marchegiani aveva frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma e aveva mosso i primi passi proprio nel teatro.
Tra le esperienze degli inizi c’era anche quella con lo Stabile di Genova. L’attrice aveva recitato in opere come La foresta di Aleksandr Ostrovskij e I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni, quest’ultimo con la regia di Luigi Squarzina.
Una gavetta importante, dunque, prima dell’incontro con Troisi e del passaggio sul grande schermo.

Dopo Troisi arriva la televisione
Il successo di Ricomincio da tre non avrebbe trasformato Marchegiani in un’attrice legata esclusivamente al cinema. Al contrario, negli anni successivi fu soprattutto la televisione a diventare uno dei principali territori della sua carriera.
Marchegiani lavorò in numerose produzioni televisive e fiction, costruendo una presenza costante sul piccolo schermo. Tra i titoli del suo percorso ci sono Vivere, Incantesimo, Distretto di Polizia e Le tre rose di Eva. La sua filmografia comprende inoltre diverse partecipazioni cinematografiche, tra cui Natale a New York e La seconda volta non si scorda mai.
Anche Mediaset conserva le sue apparizioni nella soap Vivere, dove il suo nome compare nel cast di numerosi episodi.
Il pubblico l’ha vista anche in Elisa di Rivombrosa
Tra le produzioni televisive che hanno contribuito a renderla riconoscibile a un pubblico ancora più ampio c’è anche Elisa di Rivombrosa, fiction ambientata nel Piemonte del Settecento e diventata uno dei grandi successi televisivi dell’epoca.
Marchegiani ha così attraversato generi molto diversi, passando dalle commedie cinematografiche alle soap, dalle fiction drammatiche alle serie televisive. Una carriera costruita senza interrompere mai davvero il rapporto con la recitazione.
La parte finale della sua vita era invece molto più riservata. Dopo decenni trascorsi tra teatri, cinema e televisione, Marchegiani aveva scelto di vivere ad Albano Laziale, lontano dal clamore che aveva accompagnato alcuni dei momenti più importanti della sua carriera.
Una scelta che segna quasi un contrasto con l’inizio del suo percorso professionale: da una parte i grandi palcoscenici, il cinema di Massimo Troisi e le fiction seguite da milioni di persone; dall’altra una città dei Castelli Romani scelta come luogo più tranquillo in cui vivere.