Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Dove può arrivare il partito di Grillo”: sondaggi, è panico nel campo largo

Un nuovo soggetto politico legato a Beppe Grillo potrebbe cambiare gli equilibri già fragili del centrosinistra. È questa l’ipotesi che torna a circolare dopo una nuova provocazione dell’ex garante del Movimento 5 Stelle, arrivata proprio mentre nel Campo largo restano aperti diversi nodi, dalla leadership alle possibili primarie. Ma al di là delle schermaglie politiche, la domanda è soprattutto una: quanto consenso potrebbe raccogliere un eventuale partito di Grillo? Alcuni analisti hanno provato a individuare lo spazio elettorale disponibile alla sinistra dell’attuale coalizione e i numeri indicati spiegano perché l’ipotesi venga osservata con attenzione.

Il nuovo messaggio di Grillo riaccende le voci

A riaprire il caso è stato lo stesso Beppe Grillo. L’ex garante e fondatore del Movimento 5 Stelle ha pubblicato sul proprio stato WhatsApp un’immagine che modifica il simbolo del Movimento trasformandolo in un provocatorio “Movimento zero stelle”.

Una nuova stoccata nei confronti della formazione che ha contribuito a fondare e, soprattutto, del suo attuale leader Giuseppe Conte. Tra i due, infatti, è ancora in corso una battaglia legale legata all’utilizzo del simbolo del Movimento.

Il messaggio ha però prodotto anche un altro effetto: ha fatto tornare d’attualità l’ipotesi di un ritorno di Grillo sulla scena politica con una formazione autonoma. Uno scenario che, se dovesse concretizzarsi in vista delle elezioni politiche del 2027, interesserebbe direttamente il Campo largo.

L’eventuale nuovo movimento si collocherebbe infatti alla sinistra dell’alleanza ipotizzata tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e una possibile componente centrista.

L’analisi: “Uno spazio politico c’è”

Secondo Lorenzo Pregliasco, fondatore di YouTrend, l’operazione avrebbe alcuni punti di contatto con quella portata avanti da Roberto Vannacci nel centrodestra. La differenza, sottolinea l’analista, sarebbe però nella possibile capacità di attrazione elettorale delle due iniziative.

Il punto centrale, secondo Pregliasco, è che anche una formazione con un consenso relativamente contenuto potrebbe incidere sugli equilibri tra gli schieramenti. L’analista osserva infatti che non sarebbe necessario raggiungere percentuali particolarmente elevate per produrre conseguenze sul quadro elettorale.

Ma prima ancora delle possibili conseguenze, bisogna capire se esista effettivamente un bacino di voti disponibile. E per Pregliasco la risposta è sì: alla sinistra del Campo largo ci sarebbe uno spazio di alcuni punti percentuali.

Tra i precedenti viene citata la lista Terra, pace e dignità di Michele Santoro, presentatasi alle elezioni europee del 2024. La formazione non riuscì a superare la soglia di sbarramento del 4%, ma ottenne il 2,2%. Un risultato che, secondo Pregliasco, dimostrerebbe l’esistenza di un’area elettorale esterna ai principali partiti del centrosinistra.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure