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“Dovresti vergognarti!”. Trump, attacco shock dopo l’attentato: finisce malissimo

Attentato Trump: paura e reazioni durante l’assalto

Nel racconto del presidente emergono anche le reazioni di chi gli era accanto, a partire da Melania Trump. «Non voglio dire che Melania fosse spaventata», ha precisato, «perché a nessuno piace che si dica di loro che hanno paura». Ma subito dopo aggiunge: «È una donna intelligente, quando ci hanno detto di buttarci a terra ha capito che la situazione era grave. Chi non sarebbe stato spaventato?».

Parole che restituiscono la tensione di quei momenti, mentre gli agenti del Secret Service mettevano in sicurezza il presidente e il vicepresidente JD Vance. Il tutto mentre l’assalitore riusciva a muoversi con una rapidità che ha colpito lo stesso Trump, tanto da spingerlo a una battuta: «È stato velocissimo, la Nfl dovrebbe assumerlo».

Attentato Trump: polemica sull’intervista e accuse all’aggressore

Il racconto dell’attentato si intreccia poi con una nuova polemica, questa volta mediatica. Durante l’intervista, la giornalista di CBS News ha letto un passaggio del manifesto dell’attentatore, in cui si fa riferimento a un «pedofilo, stupratore e traditore», in un’apparente allusione allo stesso presidente.

La reazione di Donald Trump è stata immediata e durissima: «Non sono uno stupratore, né un pedofilo. E tu sei una persona orribile per aver letto queste parole. Dovresti vergognarti». Un attacco frontale che ha rapidamente spostato il focus dall’attentato alla gestione dell’intervista, riaccendendo lo scontro tra il presidente e i media.

Nel frattempo, Trump ha fornito anche una descrizione dell’aggressore: «L’aggressore era un cristiano che poi si è radicalizzato ed è diventato anticristiano», definendolo «una persona molto disturbata». Un profilo che, se confermato, aggiungerebbe un ulteriore elemento di complessità a un episodio già carico di tensione politica e simbolica.

Tra ricostruzioni ufficiali, dichiarazioni a caldo e scontri mediatici, l’attentato alla cena dei corrispondenti si trasforma così in un nuovo capitolo della presidenza Trump, dove cronaca, comunicazione e conflitto si sovrappongono senza soluzione di continuità.

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