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Dramma di Catanzaro, parla il vicino della famiglia: parole sconcertanti

Dramma di Catanzaro, parla il vicino della famiglia: parole sconcertanti

Nel cuore di Catanzaro, una tragedia familiare ha scosso profondamente l’intera comunità, lasciando dietro di sé domande senza risposta e un senso diffuso di smarrimento. Una vicenda che si consuma in poche ore, nella quiete apparente di un condominio poco fuori dal centro, dove nessuno avrebbe immaginato l’epilogo di una storia familiare descritta all’esterno come normale, persino serena. Eppure, tra quelle mura, qualcosa si è spezzato in modo irreversibile.

Catanzaro tragedia familiare nel condominio

Nel palazzo dove viveva la donna di 46 anni, che secondo le ricostruzioni ha compiuto il gesto estremo insieme ai suoi tre figli, resta un silenzio pesante. I vicini parlano di incredulità, di una realtà che non avevano mai percepito come davvero compromessa.

Le parole di un condomino, riportate dalla Gazzetta del Sud, sintetizzano lo shock collettivo. Anche un altro residente conferma lo sgomento generale: «Qualcosina si sospettava, ma non c’era nulla di certo. Ci ha praticamente spiazzati tutti quanti».

La donna, che secondo le informazioni raccolte lavorava in una struttura sanitaria così come il marito, viene descritta come una presenza discreta ma cordiale. La sua quotidianità, almeno all’apparenza, non lasciava emergere segnali evidenti di un disagio profondo.

Catanzaro indagini e quadro clinico della donna

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni dettaglio utile a comprendere cosa abbia preceduto la tragedia. Al momento non emergono segnalazioni pregresse ai servizi sociali né situazioni di evidente disagio economico. La famiglia era considerata, dall’esterno, integrata e stabile.

Secondo quanto emerso, la donna avrebbe avuto in passato un ricovero in psichiatria dopo un episodio di autolesionismo. Dopo quell’accesso ospedaliero era stata avviata una terapia, che però non sarebbe stata seguita con continuità. Un elemento che oggi gli inquirenti valutano con estrema cautela, senza però poter stabilire un collegamento diretto con quanto accaduto.

La Procura di Catanzaro, guidata da Salvatore Curcio, ha affidato le indagini alla pm Graziella Viscomi. Gli accertamenti proseguono per chiarire la dinamica e soprattutto le condizioni psicologiche della donna nelle ore precedenti al gesto.

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