Catanzaro testimonianze e il racconto dei vicini secondo la Gazzetta del Sud
Il contesto umano e domestico emerge anche dalle parole dei vicini e dalle testimonianze raccolte sul posto. Come riporta la Gazzetta del Sud, la donna era conosciuta nel quartiere, frequentava la parrocchia e appariva inserita nella vita comunitaria. Secondo alcune testimonianze, al momento del gesto stringeva tra le mani un rosario, dettaglio che ha colpito profondamente chi ha ricostruito le ultime ore.
Un condomino ha raccontato: «Era una persona del nostro condominio, quindi la conosciamo. È veramente una tragedia – ha aggiunto -. Sono rimasto sconvolto e mi dispiace tanto».
Accanto alla casa e nel luogo della tragedia, restano segni concreti del dramma: un ciuccio rosso sull’asfalto, fiori bianchi deposti da sconosciuti e residenti, e il silenzio interrotto solo dalle sirene e dalle parole spezzate di chi ha assistito alle prime fasi dei soccorsi.
Il marito, secondo quanto ricostruito, si sarebbe accorto dell’accaduto dopo un rumore sordo nel cuore della notte. Da lì la corsa disperata per tentare di soccorrere i figli. Una delle bambine è sopravvissuta ed è stata trasferita in gravi condizioni all’ospedale Gaslini di Genova, mentre per gli altri due bambini e la madre non c’è stato nulla da fare.
Nel condominio resta una comunità ferita, sospesa tra il bisogno di capire e l’impossibilità di trovare una spiegazione immediata a una tragedia che ha attraversato Catanzaro come una ferita improvvisa e profonda.