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“È arrivato a casa sua e poi…”. Choc per Sabrina Ferilli: momenti di vero terrore, cosa è successo

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Sabrina Ferilli e il marito Flavio Cattaneo sarebbero stati vittime di un grave episodio avvenuto davanti alla loro abitazione. Secondo la ricostruzione emersa nel corso delle indagini, un uomo di 36 anni avrebbe seguito per mesi gli spostamenti dell’attrice, fino a presentarsi alla porta di casa della coppia lo scorso 9 novembre.

Il caso è ora al vaglio della magistratura. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo per violazione di domicilio e atti persecutori, mentre il procedimento è stato sospeso in attesa di una perizia psichiatrica disposta dal giudice.

Sabrina Ferilli e l’episodio davanti all’abitazione

Stando a quanto riferito dal Corriere della Sera, il 36enne, originario di Caserta, si sarebbe recato presso la casa di Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo con una mazza da carpentiere. L’oggetto, lungo 88 centimetri e dal peso di circa 10 chili, sarebbe stato usato per colpire e sfondare la porta nel tentativo di entrare nell’abitazione.

La situazione sarebbe degenerata in pochi istanti. Flavio Cattaneo avrebbe chiesto all’uomo il motivo della sua presenza, ricevendo una risposta che gli investigatori avrebbero considerato particolarmente allarmante: “Mi chiamo Rocco, togliti di mezzo, non stare tra me e lei, perché comunque torno”.

Le parole pronunciate davanti alla casa della coppia avrebbero fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine. Il giorno successivo, l’uomo è stato identificato dai carabinieri.

Le indagini sul presunto stalking a Sabrina Ferilli

Gli accertamenti effettuati dopo l’episodio del 9 novembre avrebbero consentito di ricostruire quanto avvenuto nei mesi precedenti. Secondo quanto emerso, il 36enne avrebbe monitorato gli spostamenti di Sabrina Ferilli per circa tre mesi.

Non si sarebbe dunque trattato di una presenza occasionale nei pressi dell’abitazione, ma di una condotta che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe iniziata tempo prima del tentativo di ingresso. Il presunto controllo delle abitudini dell’attrice rappresenta uno degli elementi centrali dell’inchiesta.

La vicenda ha portato la Procura a formulare la richiesta di rinvio a giudizio per violazione di domicilio e atti persecutori. L’iter giudiziario, tuttavia, non potrà proseguire fino alla conclusione degli approfondimenti richiesti dal gup.

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