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Eclissi solare, oggi lo spettacolo nel cielo: dove e a che ora vederla in Italia

Eclissi parziale in Italia: cosa si vedrà alle 19.30

In Italia non si assisterà al buio della totalità, ma a una riduzione solo parziale della superficie solare visibile. L’entità della copertura varierà da zona a zona e il Sole sarà prossimo al tramonto: per questo sarà necessario scegliere un punto con visuale libera verso ovest, senza ostacoli naturali o edifici.

La medesima fase parziale sarà osservabile in una parte consistente dell’Europa, oltre che in Canada, nelle regioni settentrionali degli Stati Uniti e nell’Africa nord-occidentale. La situazione cambia rapidamente con la posizione geografica, pertanto gli orari esatti di inizio, massimo e conclusione devono essere verificati attraverso le effemeridi riferite alla propria città.

La distinzione tra totalità e parzialità è decisiva anche sul piano dell’osservazione. Durante un’eclissi totale, esclusivamente per i brevissimi istanti in cui il disco solare è interamente nascosto, diventano visibili la corona solare e un netto calo della luminosità. In un’eclissi parziale, invece, la luce resta troppo intensa per consentire l’osservazione a occhio nudo.

Le eclissi solari avvengono mediamente una o due volte l’anno in qualche parte del mondo, ma la possibilità di trovarsi nella fascia esatta della totalità è rara. Per una stessa località possono trascorrere decenni o persino secoli prima di un nuovo passaggio completo dell’ombra lunare. La prossima grande eclissi totale, prevista il 2 agosto 2027, attraverserà la Spagna meridionale, il Nord Africa e la Penisola Arabica, con una totalità che in alcuni punti potrà superare i sei minuti.

Come osservare l’eclissi senza danneggiare la vista

La regola indicata dalle autorità e dagli esperti è una sola: non guardare mai direttamente il Sole, nemmeno quando risulta quasi interamente coperto dalla Luna o quando è basso sull’orizzonte. L’esposizione senza filtri adatti può provocare lesioni alla retina, talvolta senza dolore immediato e con conseguenze che possono emergere solo in seguito.

Per seguire l’eclissi in sicurezza servono esclusivamente occhiali per osservazione solare conformi allo standard Iso 12312-2:2015. Normali occhiali da sole, pellicole, vetri anneriti, radiografie e altri strumenti improvvisati non offrono una schermatura sufficiente e non devono essere utilizzati.

La stessa cautela riguarda binocoli, telescopi e fotocamere. Questi dispositivi concentrano la luce e, se privi di filtri solari certificati applicati davanti all’obiettivo, possono causare danni molto gravi sia agli occhi sia alle apparecchiature. Gli accertamenti sulla qualità e sull’integrità degli occhiali vanno effettuati prima di iniziare l’osservazione.

La serata del 12 agosto proseguirà poi con le stelle cadenti delle Perseidi, che potranno essere osservate quando il cielo sarà sufficientemente buio. Per l’eclissi, l’appuntamento resta fissato intorno alle 19.30: una fase breve, da seguire con preparazione e protezioni adeguate, mentre la situazione meteorologica locale sarà l’ultimo fattore decisivo per la visibilità del fenomeno.

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