
C’è un fenomeno che si sta preparando a cambiare ancora una volta gli equilibri del clima mondiale, ma questa volta gli scienziati invitano alla cautela. Il motivo è la combinazione tra il ritorno di El Niño e un pianeta che continua a registrare temperature eccezionalmente elevate. È proprio questa sovrapposizione a rendere più difficile capire cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi: gli effetti già osservati in alcune aree del mondo suggeriscono che il nuovo episodio potrebbe avere caratteristiche differenti rispetto a quelli del passato.

Il possibile record del 2027
Secondo alcuni esperti citati dalla rivista Nature, l’interazione tra il riscaldamento globale e El Niño potrebbe produrre conseguenze diverse da quelle osservate durante episodi particolarmente intensi, come quelli del 1997 e del 2015. Tra gli scenari indicati c’è anche la possibilità che le temperature medie globali raggiungano livelli record nel 2027.
Non si tratta però soltanto di una previsione legata ai termometri. Alcuni effetti vengono già osservati in diverse zone del pianeta e stanno coinvolgendo anche attività economiche e produttive. Dalla pesca alle precipitazioni, passando per la siccità, il comportamento del clima sta mostrando segnali che gli esperti stanno monitorando con attenzione.
Che cos’è El Niño e perché riguarda tutto il pianeta
El Niño è un fenomeno climatico periodico legato all’aumento delle temperature superficiali dell’Oceano Pacifico. La sua origine si trova nelle acque del Pacifico tropicale, ma le conseguenze possono estendersi ben oltre l’area oceanica interessata.
Il fenomeno può infatti modificare gli schemi atmosferici e influenzare il clima in regioni molto lontane tra loro. Le ripercussioni possono manifestarsi anche a distanza di mesi e assumere forme differenti a seconda della zona del mondo coinvolta: precipitazioni anomale in alcune aree, periodi più secchi in altre e variazioni delle temperature sono tra gli effetti che possono accompagnare El Niño.
Ed è proprio la natura variabile del fenomeno a rendere difficile stabilire in anticipo quale sarà il suo impatto. Quest’anno, però, c’è un ulteriore elemento che complica le previsioni: El Niño arriva in un contesto di riscaldamento globale particolarmente intenso.
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