«Non sappiamo cosa aspettarci»
Gli esperti invitano quindi a non dare per scontato che il prossimo episodio segua esattamente gli stessi schemi del passato. Jérôme Vialard, dell’Istituto di Ricerca per lo Sviluppo di Marsiglia, ha spiegato a Nature che gli eventi El Niño possono presentarsi in forme differenti, paragonandoli con una curiosa metafora ai gusti del gelato.
La varietà delle configurazioni rende complicato prevedere con precisione le conseguenze sulle condizioni meteorologiche dei mesi successivi. Anche Eran Vos, dell’Università Bar-Ilan in Israele, sottolinea che un cambiamento negli schemi può produrre una risposta differente da parte del sistema climatico.
«Se si modificano gli schemi, il clima reagisce di conseguenza», osserva l’esperto.
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Gli effetti sono già visibili
Alcuni segnali della particolare variabilità di questa fase sarebbero già osservabili. Tra gli esempi riportati da Nature c’è la situazione della pesca delle acciughe in Perù, attività importante non soltanto per il consumo diretto del pesce ma anche per la produzione di mangimi. La pesca sarebbe stata fermata in anticipo, mostrando come le variazioni delle condizioni oceaniche possano avere conseguenze immediate anche sul piano economico.
Un altro effetto riguarda il Canale di Panama, dove le condizioni climatiche hanno creato problemi al transito delle navi portacontainer. In altre parti del mondo vengono invece segnalati fenomeni differenti, dalla siccità in America Centrale alle precipitazioni estreme nel Corno d’Africa.
Sono tutti elementi che contribuiscono a delineare uno scenario complesso. El Niño, infatti, non produce un unico effetto valido per tutto il pianeta: il suo impatto cambia da regione a regione e può modificarsi nel tempo.
Un’incognita per i prossimi mesi
Il vero elemento di incertezza riguarda dunque l’interazione tra un fenomeno naturale già di per sé difficile da prevedere e un clima globale profondamente cambiato rispetto al passato. Gli episodi del 1997 e del 2015 rappresentano importanti precedenti, ma secondo gli esperti non è detto che il prossimo El Niño si comporti allo stesso modo.
Le temperature globali, gli equilibri oceanici e le conseguenze sulle precipitazioni saranno osservati nei prossimi mesi proprio per capire quale direzione prenderà il fenomeno. E mentre gli scienziati cercano di definire gli scenari più probabili, alcuni dei suoi effetti stanno già iniziando a riflettersi sulle attività produttive e sulle condizioni climatiche di diverse aree del mondo.