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Elisa Claps, svolta storica: riaperte le indagini

Caso Elisa Claps: immagine collegata alla riapertura delle indagini a Potenza

A più di trent’anni dall’omicidio di Elisa Claps, la Procura di Potenza ha disposto la riapertura delle indagini. L’informazione è stata resa nota dal fratello della giovane, Gildo Claps, durante la trasmissione Chi l’ha visto?. Il nuovo fascicolo mira a chiarire i punti rimasti irrisolti, con particolare attenzione alle circostanze del ritrovamento del corpo e alle eventuali complicità che avrebbero agevolato Danilo Restivo.

Riapertura indagini Elisa Claps: l’annuncio in tv

Nel corso della puntata di Chi l’ha visto?, Gildo Claps ha comunicato che la Procura di Potenza ha riaperto formalmente il caso, riavviando accertamenti e verifiche su elementi della vicenda rimasti senza una ricostruzione definitiva.

«La Procura di Potenza, con coraggio, ha riaperto l’indagine sulle circostanze del ritrovamento del corpo di mia sorella e sui punti mai chiariti, ovvero sulle complicità di cui ha goduto Danilo Restivo e sull’incredibile circostanza che quel corpo sia rimasto lì per 17 anni senza che nessuno dicesse nulla», ha dichiarato.

Secondo quanto riferito, gli investigatori avrebbero avviato da alcuni mesi accertamenti tecnici e controlli su dichiarazioni rese pubblicamente sia al momento del rinvenimento del cadavere sia negli anni successivi.

I punti ancora da chiarire: corpo nascosto per 17 anni nella chiesa

La famiglia Claps continua a chiedere piena chiarezza sui passaggi rimasti oscuri dell’inchiesta. Tra le questioni centrali figura la permanenza del corpo di Elisa per diciassette anni nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove venne trovato soltanto il 17 marzo 2010 durante lavori di ristrutturazione.

Gildo Claps ha ribadito l’attesa di una ricostruzione completa: «Noi e tutta la città ci aspettiamo ancora la verità completa su questa vicenda. Quello che conta è che qualcuno voglia ancora riscrivere la verità giudiziaria».

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