La serie negativa e la gara contro l’Atalanta
Le difficoltà del Venezia si erano manifestate già nelle settimane precedenti. La squadra era reduce da una serie negativa culminata nella quinta sconfitta consecutiva, arrivata contro la Lazio. Dopo quella partita, il club aveva avviato una riflessione interna per valutare la posizione dell’allenatore.
In quella fase, la scelta era stata quella di confermare Stroppa. La fiducia era stata ribadita a maggioranza dal Comitato Operativo, l’organismo incaricato delle principali decisioni del club presieduto da Francesca Bodie. Una conferma che, alla luce di quanto accaduto in seguito, ha rappresentato soltanto un rinvio della decisione finale.
Il punto di rottura è stato raggiunto lunedì, nella sfida persa 3-1 contro l’Atalanta. A pesare non è stato soltanto il risultato, ma anche l’avvio della partita: il Venezia ha incassato due reti nei primi sei minuti, trovandosi subito costretto a rincorrere una gara diventata immediatamente complicata.
Secondo quanto riferito, proprio l’atteggiamento mostrato nella prima fase dell’incontro avrebbe alimentato i dubbi già presenti. Un inizio così difficile ha compromesso la possibilità di restare pienamente in partita e ha riportato al centro la questione della reazione del gruppo nei momenti di maggiore pressione.
La sconfitta contro l’Atalanta ha quindi reso più urgente una valutazione che il Venezia aveva già affrontato dopo la gara con la Lazio. Stavolta la società ha scelto di non proseguire oltre, ritenendo necessario affidare la squadra a una nuova guida tecnica per provare a invertire la rotta.

Una decisione maturata in tempi stretti
Ha attirato l’attenzione anche la velocità con cui è stata comunicata la scelta. La struttura decisionale del Venezia prevede normalmente il passaggio attraverso il Comitato Operativo negli Stati Uniti, che ha l’ultima parola sulle questioni più rilevanti per il club.
In questo caso, però, l’annuncio è stato diffuso in tempi particolarmente rapidi, quando oltreoceano era ancora notte. Il dettaglio lascia intendere che la linea fosse già stata definita o, quantomeno, che le valutazioni sull’eventualità di un altro passo falso fossero state approfondite in precedenza.
Non sono stati chiariti ulteriori passaggi relativi alla decisione interna, ma la tempistica mostra la volontà di non lasciare la squadra troppo a lungo senza una direzione precisa. In un calendario fitto, intervenire rapidamente diventa un elemento centrale, soprattutto per una formazione chiamata a recuperare fiducia e punti.
Il Venezia si trova ora davanti a un passaggio importante della propria stagione. L’obiettivo non cambia: costruire un percorso in grado di sostenere la permanenza in Serie A. Cambia invece il tecnico incaricato di gestire il gruppo, con la necessità di trovare fin da subito una soluzione adatta al contesto.
I candidati per la panchina del Venezia
Archiviata l’esperienza di Stroppa, la dirigenza è al lavoro per individuare il nuovo allenatore. Tra i nomi più accreditati figura Paolo Zanetti, un profilo che conosce già il Venezia per aver guidato la squadra dal 2020 al 2022.
Un suo eventuale ritorno offrirebbe familiarità con l’ambiente lagunare e con alcune dinamiche del club. La conoscenza del contesto rappresenta un aspetto rilevante in una fase in cui i tempi sono stretti e la squadra deve preparare un impegno immediato.
Tra le alternative viene indicato anche Davide Nicola, allenatore abituato a lavorare in contesti complessi e con obiettivi legati alla salvezza. Il suo nome resta tra quelli valutati dalla società, che dovrà scegliere il profilo ritenuto più adatto alle esigenze del momento.
Nelle ultime ore è tornato d’attualità anche Roberto D’Aversa. Il ventaglio delle opzioni è quindi ampio, ma al momento non sono emerse indicazioni definitive sul tecnico prescelto. La società dovrà valutare esperienza, disponibilità e capacità di incidere rapidamente su una squadra reduce da una serie di risultati negativi.
La priorità resta quella di consegnare al gruppo una nuova guida nel minor tempo possibile. La scelta sarà importante non soltanto per la prossima partita, ma per la gestione di una stagione iniziata in salita e che richiede risposte immediate sul campo.

Sabato al Penzo arriva il Napoli
Il calendario non concede pause al Venezia. La squadra tornerà in campo sabato alle 15 allo stadio Penzo contro il Napoli, in una gara che rappresenterà subito un banco di prova significativo dopo l’esonero di Stroppa.
Resta da capire se il nuovo allenatore sarà già individuato e in grado di seguire la squadra per l’appuntamento. In caso contrario, il club dovrà comunque organizzare la preparazione della partita assicurando continuità operativa in attesa dell’annuncio ufficiale.
La sfida con il Napoli arriva in un momento particolarmente sensibile. Il Venezia dovrà affrontarla dopo un cambio in panchina, con l’esigenza di lasciare alle spalle la prestazione contro l’Atalanta e di ritrovare compattezza. I dettagli della nuova gestione non sono ancora stati chiariti.
La promozione in Serie A resta un capitolo importante e recente della storia del Venezia, ma il presente impone altre priorità. Dopo l’addio a Giovanni Stroppa, l’attenzione è tutta rivolta al nuovo allenatore, alla reazione della squadra e alla necessità di invertire rapidamente una tendenza che ha già portato a un cambio così netto.
