Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Un tornado!”. Italia, terrore sulla provinciale: automobilisti in panico totale VIDEO

Una colonna di polvere che si alza improvvisamente dal terreno, comincia a ruotare su se stessa e per qualche istante assume l’aspetto inquietante di una piccola tromba d’aria. È quanto sarebbe accaduto nel Foggiano, lungo la strada provinciale 76 che collega la zona del centro commerciale GranApulia a Zapponeta, dove automobilisti e passanti hanno assistito alla formazione di un diavolo di sabbia.

Il nome è già abbastanza suggestivo: in inglese viene chiamato dust devil, letteralmente “diavolo di polvere”. A prima vista può sembrare un piccolo tornado, soprattutto quando il vortice riesce a sollevare grandi quantità di terra e detriti diventando perfettamente visibile anche da lontano. Ma la sua origine è completamente diversa e, nella maggior parte dei casi, anche la sua pericolosità è decisamente inferiore.

Cos’è il diavolo di sabbia e perché compare con il caldo

Il dust devil non nasce da un temporale e non ha bisogno di una perturbazione atmosferica. Anzi, le condizioni ideali sono praticamente opposte: cielo sereno, sole molto forte, terreno asciutto e temperature elevate.

Il meccanismo parte dal basso. Quando il sole arroventa il terreno, lo strato d’aria immediatamente a contatto con il suolo si scalda molto rapidamente. Diventa così più leggero rispetto all’aria circostante e tende a salire. Nel frattempo altra aria viene richiamata verso il punto in cui si sta sviluppando la corrente ascendente.

Se esistono piccole differenze nella direzione o nella velocità del vento vicino al terreno, quella massa d’aria può iniziare a ruotare. Il vortice si restringe, accelera e comincia a trascinare verso l’alto polvere, sabbia, foglie e piccoli detriti.

È proprio il materiale sollevato a rendere visibile il fenomeno. Senza la polvere, infatti, quella colonna d’aria in rotazione sarebbe molto più difficile da vedere. I diavoli di sabbia possono avere dimensioni molto differenti: i più piccoli durano pochi secondi o qualche minuto e hanno un diametro limitato, mentre in determinate condizioni possono svilupparsi per decine o centinaia di metri in altezza.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure