La segnalazione dei familiari e la lite prima dell’incidente
Gli esiti delle consulenze verranno valutati anche alla luce delle testimonianze e delle informazioni arrivate dai familiari della coppia, giunti dal Brasile. Ai giornali, i parenti hanno riferito di una lite tra i due giovani sposi avvenuta nella serata di venerdì, prima dell’uscita all’alba che si è conclusa con l’incidente.
La circostanza segnalata dai familiari dovrà essere verificata dagli investigatori e non costituisce, da sola, una ricostruzione accertata. L’obiettivo dell’inchiesta è comprendere se vi siano stati elementi precedenti allo scontro rilevanti per la vicenda oppure se i decessi debbano essere ricondotti esclusivamente alle conseguenze dell’urto con la chiglia del taxi acqueo.
Le verifiche dovranno chiarire anche gli spostamenti della coppia e la situazione nelle ore immediatamente precedenti al sinistro. Ogni elemento raccolto sarà sottoposto al vaglio della Procura, che punta a ricostruire i fatti in modo lineare sulla base di riscontri tecnici, testimonianze e documentazione disponibile.

Test tossicologici sul tassista indagato
Parallelamente alle autopsie, sono stati ordinati test tossicologici sul tassista di 38 anni che conduceva il taxi acqueo coinvolto nello scontro. L’uomo risulta indagato per omicidio nautico, un atto che consente di svolgere gli approfondimenti previsti dalla legge e di garantire le verifiche difensive nel corso del procedimento.
Gli accertamenti tossicologici serviranno a verificare eventuali elementi utili all’inchiesta. L’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a un giudizio di responsabilità, che potrà essere valutato soltanto dopo il completamento delle indagini e l’esame di tutti i dati raccolti dagli inquirenti.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Venezia, Simone Venturini, esprimendo il cordoglio della città per la morte dei due giovani. «Si chiude nel modo più doloroso una vicenda tragica che in questi giorni ha tenuto con il fiato sospeso tutta la nostra città».
Le risposte attese dalle autopsie e dai test sul conducente saranno ora decisive per l’inchiesta sulla morte di Gabriella Querino e Sean Michieli a Venezia. Fino alla conclusione degli esami, la dinamica dell’impatto e le cause puntuali dei decessi restano oggetto di accertamento da parte della Procura.