
C’è un nuovo tassello nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, ed è uno di quelli destinati a riaccendere il dibattito su una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi vent’anni. Non soltanto per il contenuto delle intercettazioni, ma per il quadro investigativo che starebbe emergendo attorno ad Andrea Sempio, oggi unico indagato nella nuova indagine della Procura di Pavia. Le parole captate dagli investigatori, i riferimenti a presunti video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, e soprattutto quel racconto di un rifiuto ricevuto dalla ragazza pochi giorni prima dell’omicidio, finiscono ora al centro dell’attenzione degli inquirenti. Un passaggio che, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe un peso preciso nel movente ipotizzato dalla Procura.

Garlasco, le intercettazioni su Chiara Poggi e Alberto Stasi
Quasi quattro ore in Procura e poi la scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere. È questa la linea adottata da Andrea Sempio, comparso davanti ai magistrati di Pavia nell’ambito dell’inchiesta ormai vicina alla chiusura sul delitto di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia di via Pascoli a Garlasco.

Sempio intercettato in auto, le frasi su Chiara e il rifiuto
Come riporta Ansa, durante l’interrogatorio i pubblici ministeri avrebbero contestato all’indagato una serie di intercettazioni ambientali registrate nell’auto del 38enne. Conversazioni in cui Sempio, parlando da solo, avrebbe ricordato di aver visto alcuni filmati intimi della giovane insieme ad Alberto Stasi e di aver tentato un approccio telefonico nei suoi confronti. Un tentativo che, sempre secondo quanto emerge dagli atti, sarebbe stato respinto bruscamente.
Nelle captazioni riportate dall’agenzia e anticipate dal Tg1, Sempio afferma in modo quasi recitato: “lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… Ah, ecco che fai la dura (ride ndr.), ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, c…o”.
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