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Garlasco, la madre di Stasi alla fine parla e dice tutto: “La verità su mio figlio”

Gli avvocati e l’esposto: la posizione della famiglia

Ligabò Stasi prende posizione anche sulle polemiche che hanno coinvolto la difesa. Difende gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, descrivendo il rapporto costruito nel tempo: per la famiglia, afferma, sarebbero diventati figure molto vicine, quasi parenti. In particolare, parla di Bocellari come di una presenza costante e di riferimento, con un legame che definisce quasi familiare.

La madre di Alberto respinge inoltre le critiche legate all’esposto presentato nel 2016. In questo passaggio riprende l’idea che aveva già espresso in apertura dell’intervista, ribadendo senza modifiche il senso del suo pensiero: “Una madre farebbe di tutto per far emergere la verità su suo figlio”. La frase viene riportata come spiegazione del perché, a suo avviso, la famiglia abbia continuato a cercare nuovi accertamenti.

Nel complesso, l’intervista offre una ricostruzione centrata sulla dimensione personale e familiare, ma ancorata agli snodi del procedimento: la condanna di Alberto Stasi, il dibattito che ha accompagnato il caso di Garlasco, e gli sviluppi investigativi che chiamano in causa Andrea Sempio nell’attuale fase di verifiche.

“Quando finirà andremo sulla tomba di Chiara”: la frase finale

La conclusione dell’intervista mette in primo piano un gesto simbolico. Alla domanda su quale sarà la prima cosa che faranno insieme quando Alberto tornerà stabilmente a casa, Ligabò Stasi ricorda di essere già stata con lui sulla tomba del marito Nicola. Subito dopo, indica ciò che immagina per il futuro, con una dichiarazione riportata testualmente: “Quando finirà andremo sulla tomba di Chiara”.

La frase viene presentata come epilogo umano di una vicenda lunga e complessa, che dal 2007 continua a suscitare attenzione pubblica. Sul piano giudiziario, restano centrali gli accertamenti in corso e gli elementi che, secondo quanto riferito, hanno riacceso l’attenzione sul caso. Sul piano personale, l’intervista restituisce l’attesa della famiglia e l’intenzione di chiudere un percorso segnato da dolore, esposizione mediatica e anni di incertezza.

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