
Il 28 settembre segna un passaggio rilevante nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, ma non rappresenta ancora una decisione sul futuro giudiziario di Andrea Sempio. In questa data scade infatti il termine delle indagini preliminari che lo riguardano, nell’ambito degli accertamenti riaperti sul delitto avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
L’attenzione resta concentrata sui documenti che la Procura di Pavia dovrebbe depositare e rendere conoscibili alle parti. Si tratta di consulenze e approfondimenti tecnici attesi da mesi, relativi a questioni centrali della nuova attività investigativa: il Dna, le impronte, le tracce riconducibili alle scarpe e le misurazioni antropometriche.
Secondo quanto emerso alla vigilia della scadenza, questi atti potrebbero chiarire l’impostazione che i magistrati intendono mantenere nei confronti di Sempio. Il contenuto delle valutazioni tecniche sarà esaminato anche dalla difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’uccisione di Chiara Poggi, perché eventuali nuovi elementi potrebbero essere valutati nei distinti percorsi giudiziari ancora possibili.
Resta tuttavia necessario distinguere tra la chiusura della fase investigativa e una scelta processuale definitiva. La conclusione delle indagini, infatti, non coincide con un processo già deciso e non determina automaticamente né il rinvio a giudizio né altre conseguenze immediate per l’indagato. Prima di ogni decisione dovranno essere esaminati gli atti, le osservazioni difensive e gli ulteriori passaggi previsti dal codice.
