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Garlasco, spuntano nuove foto di Sempio e non è da solo: chi c’è con lui

Garlasco, spuntano nuove foto di Sempio e non è da solo: chi c’è con lui

Un nuovo tassello si aggiunge al lungo e complesso mosaico del delitto di Garlasco. A riportare l’attenzione sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto la mattina del 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli, è ancora una volta il canale YouTube Bugalalla Crime, curato da Francesca Bugamelli. La ricercatrice e divulgatrice, che da mesi ripercorre la vicenda giudiziaria con documenti e materiali inediti, ha reso pubbliche nuove immagini e ricostruzioni che riguardano Andrea Sempio, oggi indagato per concorso in omicidio.

Il ruolo controverso di Andrea Sempio nelle indagini iniziali

Bugamelli aveva già attirato l’attenzione degli inquirenti e dell’opinione pubblica diffondendo le fotografie che immortalavano un giovanissimo Andrea Sempio all’esterno dell’abitazione dei Poggi poche ore dopo il ritrovamento del corpo di Chiara. Sempio, amico del fratello della vittima, Marco Poggi, compariva inoltre collegato a un video girato in una scuola intorno alle 21, finito nel marzo 2007 nel computer di Chiara e visualizzato il giorno successivo all’omicidio ma mai repertato formalmente nelle prime fasi delle indagini.

Garlasco, spuntano nuove foto di Sempio e non è da solo: chi c’è con lui

Nuove immagini del 2010 riaccendono l’attenzione su Garlasco

Oggi, a distanza di anni e dopo la riapertura del fronte investigativo su Garlasco, la stessa autrice ha diffuso una nuova serie di fotografie datate 13 luglio 2010, dunque quasi tre anni dopo la morte della giovane. Le immagini, pubblicate e analizzate nel corso di interviste televisive e approfondimenti online, mostrano un gruppo di ragazzi e ragazze in un locale pubblico, tra cui ancora una volta Andrea Sempio, ritratto in un contesto conviviale e apparentemente spensierato.

Le novità proposte da Bugalalla Crime si inseriscono in un quadro investigativo che, a diciannove anni dai fatti, resta segnato da numerosi interrogativi. Nonostante la presenza di una sentenza definitiva nei confronti di Alberto Stasi, condannato in via irrevocabile a 16 anni di carcere come responsabile dell’omicidio di Chiara, la vicenda continua infatti a generare analisi, approfondimenti e nuove piste che coinvolgono figure fino a pochi anni fa rimaste sullo sfondo.

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