La morte di Sara e l’arrivo in ospedale
Nel racconto di Alice Di Vita c’è poi il momento più doloroso della vicenda: la morte di Sara Di Vita. La giovane ha spiegato di averla vista in ospedale e di essere rimasta coinvolta, insieme agli altri familiari, nelle ore successive al decesso.
Dopo la morte della ragazza sarebbero giunti in ospedale alcuni parenti. Secondo la testimonianza, fu il padre Gianni Di Vita a comunicare personalmente alla moglie Antonella Di Ielsi la notizia della morte della figlia.
La reazione della donna, già provata dalle sue condizioni, viene descritta dalla figlia con parole nette. «Era distrutta», ha raccontato Alice, ricordando l’impatto della notizia sulla madre in un momento di estrema fragilità.
«Era debolissima ed è anche caduta a terra». Dopo il malore, gli operatori sanitari sarebbero intervenuti portando Antonella Di Ielsi al pronto soccorso. Da quel momento la situazione della famiglia sarebbe diventata ancora più drammatica.

Le condizioni della madre e il ricovero del padre
Alice ha riferito di essere rimasta in ospedale con gli altri familiari. In una prima fase, le condizioni della madre le sarebbero apparse stabili, anche se la donna era sedata e sottoposta alle cure necessarie.
«Mamma sembrava stabile e sedata, poco dopo anche mio padre è stato ricoverato», ha raccontato. La dichiarazione restituisce il quadro di una famiglia colpita da più emergenze sanitarie nel giro di poche ore.
Il ricovero di Gianni Di Vita si è inserito in una situazione già gravemente compromessa dalla morte di Sara e dal malore della madre. Per Alice, la permanenza in ospedale è diventata così un’attesa segnata dall’incertezza e dagli aggiornamenti sulle condizioni dei genitori.
La testimonianza non aggiunge valutazioni sulle cause cliniche dei singoli ricoveri. Resta però il dato della rapida successione degli eventi, uno degli aspetti che hanno portato ad approfondire il caso di Pietracatella.
La seconda notizia: «anche mia madre era morta»
Il giorno seguente, Alice è tornata in ospedale per effettuare alcuni controlli richiesti dai medici. In quel momento ha ricevuto una nuova e devastante comunicazione, relativa alla madre Antonella Di Ielsi.
«In mattinata mi hanno detto che anche mia madre era morta». Con questa frase, la giovane ha ricostruito il momento in cui ha appreso della seconda morte nella propria famiglia, dopo quella della sorella Sara.
La vicenda resta legata all’inchiesta sul presunto avvelenamento da ricina, nella quale ogni elemento viene esaminato per stabilire cosa sia accaduto e in quale successione. Le dichiarazioni rese in televisione rappresentano il punto di vista di una familiare direttamente coinvolta.
Al centro della ricostruzione restano i malori iniziati dopo il 23 dicembre, gli alimenti consumati, il cesto ricevuto in regalo e le ore trascorse in ospedale. Saranno gli accertamenti a chiarire gli aspetti ancora aperti della tragedia che ha colpito la famiglia Di Vita.